Cronaca

Dalle inferriate fisse alle barriere mobili. Le molte proposte rimaste sulla carta

Le opzioni per tutelare l’opera
(m.d.) Il Monumento ai Caduti per molti non è altro che una grande lavagna a cielo aperto, dove esercitarsi a scrivere in piena libertà. Per altri è una comoda piattaforma per picnic e bivacchi di vario genere, senza dimenticare chi lo usa come rifugio per dormire, ubriacarsi o drogarsi o come discarica a cielo aperto. Tutto tranne che ciò che realmente è: un luogo dedicato alla memoria di chi è morto combattendo nella Grande Guerra.
È un problema tuttora irrisolto e di lunga data quello

dei frequenti e ripetuti vandalismi ai danni dell’opera che l’architetto Giuseppe Terragni realizzò basandosi su un disegno di Antonio Sant’Elia e che venne inaugurato il 4 novembre 1933. Negli ultimi anni diverse soluzioni sono state proposte per tentare di porre rimedio all’imbecillità di chi imbratta e sfregia il Monumento ai Caduti.
Le inferriate, innanzitutto. Una barriera fisica da erigere per impedire, soprattutto di notte, che l’opera razionalista venga presa d’assalto dai vandali. Si è parlato di cancellate fisse ma anche di barriere mobili, a scomparsa, da alzare di sera. Un paio di anni fa il presidente dell’Associazione nazionale Arma di Cavalleria di Como, Giacomo Guarisco, aveva sollecitato la realizzazione di una cancellata in ferro offrendo la disponibilità dei propri associati a garantire il servizio quotidiano di apertura e chiusura dei cancelli. Ma non se ne fece nulla, perché da più parti le inferriate furono giudicate una difesa non soltanto inutile perchè facilmente valicabile ma anche contraria alla logica di un monumento aperto alla cittadinanza.
Si è pensato anche a un picchetto dell’Esercito, ipotesi che ha però dovuto scontrarsi con l’esiguità dei militari presenti in città. Da più parti è stata poi invocata una maggiore presenza degli agenti della polizia locale, così come una massiccia presenza di videocamere di sorveglianza o di un’illuminazione più intensa, in modo da scoraggiare di notte i malintenzionati.

5 ottobre 2014

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