Daniela Gerosa e l’estate da dimenticare

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Autunno caldo in Comune
Polemiche per pedonalizzazioni, caos parcheggi, asfalti rinviati, strisce surreali: 3 mesi difficili per l’assessore

(e.c.) Strano destino quello di Daniela Gerosa. Trentacinque anni, sposata, mamma da pochi mesi, riveste contemporaneamente due ruoli nella giunta comunale di Como. Nello stesso momento, l’architetto paesaggista specializzato in parchi e giardini, è l’assessore più forte e più debole dell’esecutivo.
Più forte perché (con il sostegno pieno del sindaco) gestisce probabilmente le deleghe più ostiche (anche per i cittadini) di tutto il Comune: Lavori pubblici, Viabilità e Verde, giusto

per citarne tre. Ma è proprio questa forza che, paradossalmente, rende la Gerosa più debole di altri colleghi. Perché gestire materie che quotidianamente impattano in maniera così evidente con la vita dei comaschi – finora, tra l’altro, non nel migliore dei modi – significa essere sempre sulla graticola. Perché ogni mattina ci sarà un tombino, una striscia pedonale, un cantiere o un parco pubblico che sarà una magagna. Senza contare che, a poco più di un anno dalle elezioni, la Gerosa ancora non ha dovuto affrontare impreviste prove di resistenza politico-amministrative come quelle che toccarono ad alcuni suoi recenti predecessori. Un calvario come il rifacimento di via Pasquale Paoli a inizio 2000 (assessore Fulvio Caradonna) o la gestione di una nevicata come quella che paralizzò Como nel dicembre 2009 (assessore Stefano Molinari) sono test che, prima o poi, arriveranno (tralasciando scenari catastrofici tipo muro sul lungolago).
Fatte queste considerazioni, è difficile sostenere che quella appena trascorsa non sia stata un’estate poco felice per Daniela Gerosa. Cause, colpe (e meriti) sono elencati nei brevi focus degli altri articoli nella pagina.
Resta il fatto che, a oggi, l’assessore alla Viabilità si presenta ai nastri di partenza del primo “vero” autunno nel cuore del Palazzo, in una posizione molto più delicata di un anno fa. Nel 2012, infatti, in Comune si respirava ancora l’aria festosa della vittoria del centrosinistra targata Mario Lucini. E anche gli assessori – a cominciare dalla Gerosa stessa, esterna ai partiti e scelta come “tecnico” – affrontavano, in una certa benevolenza generale, il rodaggio amministrativo. Quest’anno, fatalmente, non sarà così. Le prossime settimane costituiranno un test ben più severo, se non altro perché il quinquennio della “nuova” giunta entrerà nel vivo.
In base a questi elementi, appare difficile prevedere l’autunno caldo che attende l’assessore Gerosa come una passeggiata di salute. I mesi appena trascorsi, infatti, sembrano aver giocato ad appostare “trappole” un po’ dappertutto: dagli asfalti malconci ai giardini da rifare, passando per le polemiche sulla nuova Ztl e la delicata revisione delle tariffe in arrivo per i posti blu.
Tenacia, coraggio e in buona parte anche competenze alla Gerosa non fanno difetto. Resta da capire se tali qualità, a fronte dei molti problemi in vista, basteranno a proteggersi dal fuoco dell’agone politico.

Nella foto:
Protagonista
Daniela Gerosa, 35 anni, sposata e madre di un figlio, è diventata assessore dopo le elezioni comunali del maggio 2012 come tecnico esterno

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