Danneggiata la villetta confiscata alla ’ndrangheta

Cermenate
Semplici vandalismi o atti intimidatori? È questa la domanda che corre per la testa dopo il raid che domenica scorsa ha portato a danneggiare le persiane del piano terra della sede del Progetto San Francesco a Cermenate. Casa dedicata a Giorgio Ambrosoli, ucciso da Cosa Nostra nel 1979.
La villetta confiscata alla ’ndrangheta è in questi giorni un cantiere, vuota di arredi o materiale interessante per i ladri. Pertanto i vertici del Progetto San Francesco, tempestivamente avvisati dalla stazione dei carabinieri di Cermenate, hanno formulato una denuncia contro ignoti per danneggiamento. «Ladri delusi, vandalismo di provincia o intimidazione? Certo noi non abbiamo paura, anzi invitiamo gli autori del gesto alla prossima iniziativa del Progetto San Francesco, per condividere un percorso sociale e culturale contro le cosche». È stato questo il commento di Alessandro de Lisi, direttore del Centro studi sociali contro le mafie.
Il Progetto San Francesco 2.0 è un movimento popolare e un insieme di esperienze diverse del mondo del lavoro unite per contrastare le mafie e per promuovere una nuova cultura della legalità responsabile e partecipativa. Soggetti protagonisti del mondo industriale internazionale hanno dato un forte sostegno e molta fiducia al Progetto San Francesco.

Nella foto:
La villetta di Cermenate sequestrata alla ’ndrangheta

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