Danza e musica a Villa Flori
Cronaca, Cultura e spettacoli, Spettacoli

Danza e musica a Villa Flori

Il Festival Como Città  della Musica torna  con gli eventi gratuiti “Intorno al festival” con un omaggio alla donna artista e musa ispiratrice. Ecco così martedì 10 luglio alle ore 18.15 Hovering. La femminilità è acqua, in cui Francesca Romano danza “in bilico” sulla musica e i suoni del clarinetto basso e della loop station di Simone Mauri. A fare da cornice la splendida Villa Flori e il suo dehors sul lago. In caso di maltempo, l’evento si terrà all’interno della Villa che è in via per Cernobbio, 12. Francesca Romano sarà accompagnata da Simone Mauri al clarinetto, oggetti di scena di Claudia Broggi.

 

Nata a Brescia nel 1980, la danzatrice dopo il Liceo Linguistico, nel 2005, si diploma come danzatrice e coreografa presso il Politecnico delle Arti, Fondazione Scuole Civiche di Milano, Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Negli anni continua il suo percorso di ricerca sul movimento spaziando dalla danza alle arti marziali studiando con diversi insegnanti di fama internazionale, approfondisce in particolare Release, Danza Verticale, Contact Improvisation, Khala Yoga e Play Fight. Lavora per diverse compagnie ed enti come performer, danzatrice in italia e all’estero.

Simone Mauri si appassiona giovanissimo alla musica, che inizia a praticare suonando il clarinetto nella banda del paese. Prosegue con gli studi accademici e dopo il diploma si avvicina all’improvvisazione, alla pratica jazzistica, e si specializza nell’uso del clarinetto basso che diventa il suo strumento principale. Musicista curioso e da sempre attratto dalla composizione, inizia fin dall’inizio della sua carriera a lavorare su propri progetti originali, oltre a collaborare con diversi musicisti, utilizzando il proprio strumento nei contesti più disparati, dalla big band al rock al raggae alla musica di ricerca, ma anche nella musica classico e in diverse produzioni teatrali.

La peculiarità del suo strumento lo porta ad approfondire la ricerca timbrica, sperimentando diversi tipi di effetti e di sonorità, fino a renderlo il mezzo ideale per affrontare progetti in formazioni ridotte. Dal duo Sangeeta (con Sitar e Chitarra acustica) a quello col vocalist Oskar Boldre, il duo è la situazione ideale in cui far emergere le peculiarità del clarinetto basso. Ultimi in ordine di tempo, il sodalizio con Flaviano Braga (fisarmonica) con sonorità che toccano jazz, folk ed ethno music, e il duo Hymnotic (organo hammond) che lavora attorno ad un repertorio gospel e afro. Ultimo in ordine di tempo, il progetto “UnaskedFor”, per clarinetto basso solo & LoopStation,

nel quale vengono esplorate le innumerevolì possibilità del clarinetto basso. Fra gli altri suoi progetti originali si ricordano poi il quartetto Produzione Propria Ensemble e il BootstrapTrio, con il quale avvia una ricerca sulla composizione musicale utilizzando cicli multipli sovrapposti, che si concretizza tra l’altro nella realizzazione di un LiveAct di musica e cinema di ricerca, utilizzando i film del laboratorio di cinema MO di Bruno Munari e Marcello Piccardo.

Questa sua duttilità la ha portato a collaborare con il mondo della musica folk e del teatro, sia in qualità di musicista-accompagnatore, che di performer, componendo musiche di scena e partecipando a diversi spettacoli e narrazioni teatrali. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero (Svizzera, Germania, Portogallo, Romania, Inghilterra, Brasile, Argentina…)

Musicista proiettato verso la ricerca di nuovi territori musicali, Simone Mauri utilizza il suono e la carica ritmica del suo clarinetto basso per esplorare gli spazi del “possibile” musicale.

Claudia Broggi nasce a Varese nel 1979. Dopo il diploma di Liceo Classico frequenta il Politecnico di Milano e la Technische Universiteit Delft, laureandosi in architettura nel 2006. A partire dallo stesso anno lavora presso diversi studi di Bergamo e Milano occupandosi di progettazione architettonica e allestimenti. Da diversi anni affianca l’attività professionale alla pratica della danza contemporanea e della contact improvisation per cui organizza seminari e jam.

Indaga le possibili relazioni tra spazio e corpo in movimento disegnando e costruendo oggetti di scena per compagnie teatrali e partecipando a performances in contesti urbani e teatrali.

Dal 2012 ha collaborato con Riccardo Blumer ai corsi di design del prodotto presso NABA (Milano) e Università degli Studi di San Marino.

Dal 2013 è assistente presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (USI) al corso Introduzione al processo creativo e parte attiva delle attività dello studio di Riccardo Blumer nel campo della progettazione di allestimenti ed installazioni in ambito museale.

 

7 luglio 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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