Dati Ats, incidenza in calo nel Comasco, sale il tasso di positività

Tamponi Covid a Como

Incidenza dei nuovi positivi in calo nel Comasco, con il tasso di positività che però cresce, sebbene di poco.
Secondo i dati diffusi dall’ultimo bollettino di Ats Insubria, relativi al periodo compreso tra il 13 e il 19 agosto, l’incidenza dei nuovi positivi ogni centomila abitanti è stata pari a 32,04. Nella settimana precedente, dal 6 al 12 agosto, l’incidenza era 36,4. Un dato confortante se si considera che, dal 23 luglio al 5 agosto, non era mai scesa sotto al 41.
I dati dell’incidenza ogni centomila abitanti al 16 di agosto, suddivisi per province e macrozone, evidenziano come nell’area del medio Lario ci siano 61 casi ogni centomila abitanti, mentre nella zona di Cantù-Mariano e nell’Erbese si registrano 17 casi ogni centomila abitanti.
Raffrontando invece il numero di tamponi effettuati nei periodi presi in considerazione da Ats, c’è da considerare che nell’ultimo periodo studiato, ovvero dal 13 al 19 agosto, sono stati effettuati nel territorio comasco 8.830 tamponi, mentre nella settimana precedente sono stati 10.784.
I nuovi positivi dal 13 al 19 agosto sono stati 188 mentre nella settimana precedente, dal 6 al 12 agosto erano 215. C’è dunque una lieve crescita del tasso di positività salito dal 4 al 4,3%, ma è da considerare anche il numero inferiore di tamponi, dovuti probabilmente alla pausa vacanziera.
Secondo l’aggiornamento diffuso dall’Ats, i nuovi casi di positività dell’ultima settimana sono in aumento tra le persone dai 25 ai 49 anni, mentre in calo nella fascia tra i 18 e i 24 anni. Restano costanti i numeri dei positivi sotto i 18 anni.
Per quanto riguarda l’ospedalizzazione, non ci sono sono importanti variazioni rispetto al precedente bollettino diffuso da Ats. Mettendo a confronto i soggetti che sono vaccinati (si intende il ciclo completo di due dosi) con quelli non vaccinati, risulta che la maggior parte dei soggetti risultati positivi non sono vaccinati.
C’è una buona quota di assenza di sintomatologia, sia per vaccinati e non, mentre la quota degli ospedalizzati nettamente più ampia è quella di soggetti non vaccinati.
Ai più giovani è rivolto l’appello dell’assessore al Welfare e vice presidente di Regione Lombardia a Letizia Moretti vaccinarsi in vista della ripresa delle scuole. Le agende degli hub vaccinali massivi – fa sapere l’Ats Insubria – proprio secondo la programmazione regionale si dovrebbero chiudere il 12 settembre, per questo sono stati messi a disposizione slot in grado di consentire a chi ancora non si è vaccinato l’appuntamento nell’arco di 24/48 ore. Potranno presentarsi senza appuntamento solo gli over 60, il personale scolastico e sanitario, mentre tutte le altre categorie dovranno prenotarsi sulle piattaforme regionali. Agli over 60 verrà offerto il vaccino a mRNA Pfizer o Moderna, a seconda delle disponibilità.

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