Daverio: «Simili eventi non attraggono molto pubblico»

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La parola dei critici
Flavio Arensi: «La gente si muove quando è stimolata dal grande nome»

(f.bar.) La mostra su Sant’Elia è stata «imbarazzante e completamente errata». Una condanna senza appello quella di Flavio Arensi, autorevole critico e da dieci anni direttore degli spazi espositivi della città di Legnano. Parole durissime che stroncano il primo passo del percorso culturale fortemente voluto da Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como. Cosa aspettarsi dunque dalla prossima mostra dal titolo “Ritratti di città” ? «Il fatto che a curare questo evento sia stato

chiamato Flaminio Gualdoni fa ben sperare. È un valente storico dell’arte. È una garanzia assoluta in tal senso. Spero che con lui si possa avviare un percorso culturale e di ricerca più mirato ed efficace», aggiunge sempre Flavio Arensi. Anche se rimane immutato «il rischio di fare un flop come già accaduto in passato. La gente si muove quando è stimolata dal grande nome. È questa la verità. E la mostra dell’anno passato era completamente sbagliata. Difficile a livello concettuale, allestita malamente e con uno sfruttamento pessimo dei magnifici spazi a disposizione». Diverse le scelte sbagliate. «Rincorrere Sergio Gaddi è un errore. E non averlo fatto può denotare la volontà di cercare altrove. O si fa come lui o imitarlo sarebbe ancor più deleterio. Ma anche impuntarsi su un evento così specialistico ha generato un insuccesso totale. E i numeri parlano chiaro. Inoltre l’anno scorso sarebbe stato meglio concentrare tutto in una mostra e non spezzettare in vari luoghi l’offerta», conclude Flavio Arensi. Va detto come l’esposizione del 2014 proporrà diverse opere. Dai futuristi Boccioni (in mostra con l’opera “Mattino” del 1909), Carrà, Balla (“La giornata dell’operaio”, 1904) e Depero (“Grattacieli e tunnel”, 1930). Ma vi sarà spazio anche per la pittura metafisica, che avrà in Giorgio De Chirico, con l’opera “Piazza d’Italia”.
«Allestire mostre così di ricerca come quella su Sant’Elia è sicuramente un lodevole intento. Certo non si può pensare che abbia la stessa fortuna di un evento caratterizzato dalla presenza di grandi nomi – spiega il critico d’arte e collezionista Philippe Daverio – Quindi lo sforzo è sicuramente lodevole. Inoltre far prevalere, a volte, il contenuto impegnativo sul semplice passatempo è un atteggiamento molto positivo e da lodare. Bisogna essere però consci che ciò non potrà mai attirare un grande pubblico».

Nella foto:
Philippe Daverio, critico d’arte e collezionista noto anche per le sue apparizioni in tv

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