Cronaca

Day-hospital di diabetologia. Trovato l’accordo con l’Asl

Decisivo l’intervento del direttore regionale Carlo Lucchina
Il day-hospital di diabetologia non chiuderà e continuerà a offrire l’assistenza ai pazienti con le modalità ormai collaudate da anni. Dopo le proteste dell’Associazione dei Malati, appoggiata anche dagli stessi medici, è stato di fatto annullato l’ordine dell’Asl di riorganizzare il servizio, spostando gran parte delle prestazioni dal day-hospital agli ambulatori. Ieri mattina, il direttore regionale della Sanità, Carlo Lucchina, ha convocato i direttori generali di Asl e azienda ospedaliera
Sant’Anna, Roberto Bollina e Marco Onofri per un chiarimento della situazione. Alla fine del mese di aprile, ha scatenato un’autentica bufera la richiesta partita da via Pessina di una riorganizzazione dell’assistenza ai diabetici che prevedeva, per i malati, visite ed esami effettuati esclusivamente a livello ambulatoriale e non più in regime di day-hospital. Nel 2011, il day-hospital diabetologico del Sant’Anna ha assistito 833 pazienti per 3.173 giornate di presenza.
«Con la chiusura del servizio facciamo un salto indietro di trent’anni – aveva denunciato il presidente dell’Associazione Diabetici, Gianfranco Franchi – Senza il day-hospital verrà a mancare un punto di riferimento fondamentale per i malati. Assisteremo a un picco di accessi al pronto soccorso e di ricoveri ordinari che non avranno alternative».
La protesta dei malati ha portato ad un dietrofront, con la revoca dell’annunciata riorganizzazione. I direttori di Asl e Sant’Anna hanno raggiunto un’intesa che prevede il mantenimento dei servizi senza cambiamenti, almeno finché, in ambito regionale, non sarà definito un percorso di cura all’interno dei cosiddetti Mac, macroambulatori ad alta complessità.
«Le persone diabetiche potranno usufruire di percorsi ben definiti per sottoporsi alle cura adatte alla propria patologia – confermano da via Pessina – L’incontro tra Asl e azienda ospedaliera Sant’Anna ha fugato ogni ombra riguardo la paventata chiusura del day-hospital diabetologico. Infatti sono stati messi a punto i criteri per un puntuale monitoraggio dello stato della malattia. Nessuna chiusura, ma stretta collaborazione per costruire l’organizzazione più adatta alla cura dei cittadini, che si concretizzerà nei Mac».
Per migliorare la comunicazione tra Asl e azienda ospedaliera, nasce inoltre una sorta di “filo diretto” e informale fra i due direttori sulle questioni più importanti. «Ciascuno con il proprio ruolo – dice Bollina – L’Asl con funzioni di programmazione e controllo, l’ospedale con l’organizzazione e l’erogazione delle prestazioni».

Anna Campaniello

Nella foto:
Esami all’ospedale Sant’Anna nell’ambito del day-hospital di diabetologia. Il servizio sembrava a rischio soppressione
17 Mag 2012

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