De Bortoli: «Sgraviamo le imprese dai vincoli che le frenano»

Il direttore del “Corriere della Sera” nella Casa Militare “Umberto I” a Turate
(f.bar.) L’imperativo è categorico: bisogna rilanciare, il prima possibile, il mondo del lavoro. «Le imprese devono essere sgravate dai mille vincoli che ne frenano la crescita. Solo così si potranno favorire investimenti e ricerca. Due dei motori propulsivi per la rinascita e la conseguente creazione di posti di lavoro».
Questa ricetta, tanto complicata quanto decisiva per poter imboccare seriamente la via d’uscita dalla crisi, è stata presentata dal direttore del Corriere del Sera, Ferruccio de Bortoli, durante una conferenza organizzata, martedì sera, alla Casa Militare Umberto I di Turate, nell’ambito degli incontri promossi dall’associazione “ProgettiAmo Turate”. Una platea numerosa ha ascoltato e interagito con diverse domande sui temi proposti dal direttore del quotidiano di via Solferino. Un dibattito partecipato che ha preso il via dal tema “Dove ci porteranno la politica e la società di oggi”.
Svariati gli argomenti: dalla perdurante crisi economica, all’esistenza di una classe politica distaccata dalla realtà sociale, alla necessità di rilanciare l’immagine dell’Italia che, all’estero, non gode di ottima reputazione. Ma sulla necessità di far ripartire a pieno regime la macchina produttiva italiana si è concentrata buona parte del discorso di Ferruccio de Bortoli.
«Sono tante le criticità che ogni giorno vediamo e di cui scriviamo sul nostro giornale. Si allarga il divario tra società, mondo del lavoro e politica. Purtroppo manca la fiducia, quindi si tende a non spendere e ancora meno si investe. Sono numerosi gli imprenditori che conosco personalmente, molti anche i comaschi, che sono ormai sempre più cittadini del mondo. Stanno facendo fortuna, grazie alla loro bravura, all’estero. Questo perché sempre più spesso in Italia gli intoppi sono eccessivi. Come, ad esempio, quelli rappresentati dalla burocrazia», ha aggiunto il direttore. Impossibile trovare una soluzione a tutti questi problemi «anche se sarebbe decisamente utile poter contare su poche e chiare regole – ha concluso Ferruccio de Bortoli – Tutto ciò rappresenterebbe un punto di avvio molto forte su cui poter basare una buona ripartenza e su questo aspetto la classe politica dovrà fare lo sforzo maggiore».

Nella foto:
Sopra,il direttore del Corriere del Sera, Ferruccio de Bortoli, martedì sera alla Casa Militare “Umberto I” di Turate. A sinistra, il pubblico (Mv)

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