De Carli, in un libro i dodici semi di speranza nati dal dolore

Vittore De Carli, secondo da destra, con tre dei sacerdoti raccontanti nel suo libro

Dodici storie di uomini che soffrono, per la malattia, ma non si arrendono. Sono i protagonisti del secondo libro del giornalista e scrittore comasco, Vittore De Carli, che ha presentato a Roma, nella Sala Stampa Vaticana, Come seme che germoglia. Sacerdoti nella malattia, pubblicato dalla Lev (Libreria Editrice Vaticana) con la prefazione del cardinale Angelo Comastri.

Il testo è inserito nella collana “I volti” nata nel 2018 proprio con il primo libro di De Carli Dal buio alla luce con la forza della preghiera. La mia storia. Presidente regionale dell’Unitalsi, Vittore De Carli ha imparato a conoscere come pochi altri i malati e la loro sofferenza.

«Questo libro nasce però per ringraziare tutti i sacerdoti che mi hanno aiutato nella mia vita – spiega l’autore – dalla mia parrocchia nativa di Olgiate Comasco ai preti conosciuti con l’Unitalsi. Ho incontrato questi dodici preti per raccontare le loro storie di malattia e disabilità. Una vita di forza e di grande amore, spesso vissuta lontana dai riflettori, ma da cui tutti possiamo imparare qualcosa».

I proventi del primo libro scritto dall’autore comasco, tradotto anche in lingua francese, sono già stati destinati alla realizzazione di una casa di accoglienza per i familiari dei bambini malati di tumore, costretti a trasferirsi per lunghi periodi per stare vicini ai propri figli. Anche la seconda opera di De Carli aiuterà a concretizzare il progetto.
«È fondamentale che il sacerdote non sia lasciato solo – dice De Carli – Per questo serve una comunità che lo sappia davvero ascoltare, accogliere e valorizzare. E si potrà scoprire come il prete ammalato o disabile può essere un riferimento prezioso, un “messaggio” eloquente, in particolare per i preti giovani e per tutti i giovani d’oggi» conclude il giornalista e scrittore comasco, ospite del Vaticano di Papa Francesco.

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