Cronaca

De Sfroos: caccia al cappello

altPersonaggi – Piccolo “caso” mediatico per il cantautore: ha ritrovato dopo un appello su Facebook l’amata coppola perduta
Nel mondo della musica è tutto un fiorir di copricapo. Stilosi, modaioli, eccentrici da sfoggiare sul palcoscenico e per le foto di rito, indicati alla bisogna soprattutto se oltre a fare tendenza comunicano in modo empatico il carisma di chi li indossa, tanto da fare in qualche caso estremo parte integrante della maschera.

Si pensi a icone come Jason “Jay” Kay, leader della band Jamiroquai, celebre per le citazioni dalla tradizione dei nativi americani nei suoi sfarzosi copricapo, Boy George dei Culture Club, la cantante delle 4 Non Blondes Linda Perry, Slash dei Guns’n’Roses. E all’immenso denaro che fornisce il merchandising dei Beatles? Non è tuttora estraneo, a tanti anni di distanza dall’addio alle scene come “Fab Four”, il settore copricapo. E in Italia? Se Rino Gaetano è celebre per i vistosi cappelli delle apparizioni sanremesi, e non è da meno l’eccentrico Vinicio Capossela, la coppia Dalla-De Gregori lo è per le berrette da marinaio di “Banana Republic”, Antonello Venditti per i panama da appoggiare al pianoforte. E il lariano Davide Van De Sfroos? È appassionato di coppole. Anzi di “una” coppola. che ha perso e fortunatamente ritrovato creando un piccolo caso mediatico.
«Aiutatemi a ritrovare la mia coppola, alla quale sono abbastanza affezionato». L’appello, postato dal cantautore laghée sulla sua pagina Facebook, ieri ha mobilitato in breve tempo la rete. Venerdì scorso l’artista era a Laglio, il paese sul Lago di Como che vanta George Clooney come cittadino onorario, per le riprese di un video per il nuovo progetto turistico Terra & Acqua. A fine serata si è accorto di non avere più il suo copricapo preferito, quello con cui si è fatto immortalare in centinaia di apparizioni live. Vane le prime ricerche fatte direttamente nella zona, De Sfroos ha preferito puntare sul tam tam del social network in rete.
«Ci ero abbastanza affezionato – questo è il messaggio postato dal cantante – Chissà, se qualcuno lo trova gli regalo un altro cappello nuovo per ringraziarlo».
Il copricapo in questione tanto amato dal cantante è «una coppola scura con dietro la scritta Stetson».
L’appello su Facebook ieri è stato raccolto da qualche centinaio di persone e la notizia ha fatto subito il giro delle redazioni meritandosi anche uno spazio sul sito del “Corriere della Sera” a firma della nostra Anna Campaniello. Tutto è bene quel che finisce bene: la coppola è stata ritrovata sana e salva, come ha precisato lo stesso De Sfroos sul suo spazio in Facebook tramite il suo cellulare, in un noto locale di Laglio, dove con i suoi collaboratori si è recato durante le riprese per la seconda puntata di Terra & Acqua, il progetto multimediale alla scoperta del lago su cui sta lavorando dalla scorsa estate. «Grazie ragazzi!!! Ringrazio gli amici della “Locanda del Cantiere”. Quando riaprirete verremo a fare una piccola invasione», ha scritto il menestrello laghée riferendosi al locale tipico sulla vecchia via Regina.

Nella foto:
Davide Van De Sfroos con la sua amata coppola durante un concerto di qualche anno fa
23 Gennaio 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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