De Sfroos canta la kermesse in “Benvenuti al Nord”

altTestimonial laghée dalla musica al cinema

(m.prat.) «Una cürva al giàzz una cürva al suu». Abbandonato il Lago di Como, la strada che sale verso Schignano è proprio come la canta Davide Van De Sfroos, con una curva al ghiaccio e una al sole. La canzone in questione è El Carnevaal de Schignan, il brano con cui il menestrello lariano

apriva nel 2011 il fortunato album sanremese Yanez.
«L’ünica facia che g’ho l’è questa, perché quel’oltra so pioe in due l’è». In questo passaggio De Sfroos rende perfettamente l’idea: quando si indossa una maschera di legno si dimentica completamente la propria identità. Appena calzata e stretta sul viso con il suo tipico laccio rosso, il personaggio si impossessa del corpo e dell’anima di chi la indossa. E infatti il testo si conclude così: «Ai gabul de la tua vita te ghe penseret duman, podet mea scapàa del Carnevaal de Schignan». La sfilata cancella tutto, i problemi della vita si rimandano al giorno dopo. Ancora una volta De Sfroos ha colpito nel segno: ha saputo condensare il vero sentimento di questa storica kermesse. Il brano è stato poi inserito nel 2012 all’interno della colonna sonora del film diretto da Luca Miniero Benvenuti al Nord, punteggiando con il suo colorato ritmo una delle scene più divertenti interpretate da Claudio Bisio e Alessandro Siani.

Nella foto:
Davide Van De Sfroos con il volume che illustra il suo progetto di valorizzazione del Lario Terra & Acqua

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