De Sfroos lancia il primo festival folk al Sociale

Musica e tradizioni sul territorio
«È fantastico vedere come i giovani stiano riscoprendo l’identità delle proprie terre»
Non c’è pace per chi ha deciso di fare il cantante e, al tempo stesso, il testimone del proprio mestiere.
Soprattutto quando si canta il folk, la musica delle radici. Radici che Davide Van De Sfroos ha orgogliosamente radicato in terra lariana, in quel Lago di Como che le sue canzoni hanno contribuito a far conoscere ovunque anche nei suoi aspetti più antichi e romantici.
E non c’è dubbio, quando si pensa di organizzare una manifestazione musicale dedicata a questo genere, che la direzione artistica gli spetti di diritto. Una bricolla che il buon Davide si è messo sulle spalle ben volentieri per regalare alla città, attraverso l’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Como, dal 27 al 30 ottobre prossimi, il suo primo “Festival Rock ‘n’Folk”.
Quattro giorni di eventi che lo stesso Davide Van De Sfroos, che per questa iniziativa ha ricevuto anche il plauso del ministro della Gioventù Giorgia Meloni, ha voluto così sintetizzare: «Tuffandosi tra le onde di una lingua, si va dritti al cuore di una cultura di un popolo. È fantastico vedere come i giovani stiano riscoprendo il valore delle tradizioni e dell’identità delle proprie terre di origine: essere folk, al giorno d’oggi, significa mixare il presente con il passato. Pensare rock’n’folk – ha aggiunto De Sfroos – significa reinterpretare ciò che siamo, guardandoci da punti di vista diversi. Non si parla di una cartolina ingiallita, ma di una splendida immagine del nostro passato e del nostro presente ad alta tecnologia».
E allora ecco, nel dettaglio, come si snoderà il cartellone della manifestazione in questa sua prima attesa edizione. Il 27 ottobre, e così per tutti i giorni in cui si svolge la kermesse, dalle 16 alle 18, la “Curiera della Musica”, parcheggiata in piazza Verdi a Como di fronte alla facciata neoclassica del Teatro Sociale, ospiterà giovani talenti musicali e le loro performance all’avanguardia curate dal Conservatorio di Como.
Il 28 ottobre, alle 10, all’Istituto Parini di via Cesare Cantù a Como, “Questa non è musica per vecchi”, approfondimento in tema di tradizione moderato da Luca Marconi, seguito da un confronto con esibizione tra musicisti. Alle 17, alla libreria Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù, “Dal Lagh d’Orta al Lagh de Còmm”, reading di racconti e poesie dello scrittore Nivod Dal Cavagnat nel dialetto del Lago di Como e in quello piemontese di Omegna. Alle 21, il festival entra poi al Teatro Sociale di piazza Verdi a Como per i concerti dei Lou Dalfin (Occitania), Hevia (Asturie) e Mancamezzora (Lombardia). Il 29 ottobre, alla Sala Bianca del Sociale, alle 10, il convegno “From the roots to the routes: il valore della musica tra locale e globale, tra valorizzazione del territorio e internazionalizzazione”.
Alle 21, nuovi importanti artisti sul palco del teatro di piazza Verdi: The Paul McKenna Band (Scozia), Peppe Voltarelli (Calabria), Trenincorsa (Lombardia), Crous e Pielo (Prouvènço). Ultimo appuntamento, oltre a quelli giornalieri già citati, il 30 ottobre alla Feltrinelli con “Ninne nanne per bambini di ogni età”, filastrocche raccolte da tutte le regioni d’Italia.
Appuntamenti da non mancare e per i quali, in queste quattro giornate di musica più folk che rock, sono stati coinvolti dagli organizzatori oltre 50 artisti provenienti da sette Paesi europei e oltre 200 ragazzi impegnati nei dieci eventi a calendario.
Sarebbe bello se in questo ambito, all’ultimo momento, potesse trovare spazio anche Patrizia Laquidara, ovvero colei che ha “soffiato” la Targa Tenco per il “Miglior disco in dialetto” proprio a Davide Van De Sfroos. Un premio che lo stesso artista lariano, in una intervista rilasciata al “Corriere di Como” qualche giorno fa, aveva auspicato che finisse nella bacheca della brava autrice de “Il canto dell’anguana”, uno splendido disco in dialetto veneto.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Davide Van De Sfroos è il testimonial dell’iniziativa comasca

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