De Sfroos protagonista su RaiUno

davide Personaggi – Ieri pomeriggio il cantautore lariano ha parlato di Sanremo, ospite del salotto catodico “La vita in diretta” di Mara Venier

Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo nel 2011, con l’ormai epocale Yanez, Davide Van De Sfroos è entrato nel circuito dei musicisti che contano. Se lo scorso anno la sua partecipazione alla kermesse canora non era stata meno importante (era presente in qualità di autore per Adele Fornaciari, la figlia di Zucchero), ora i media, mentre la gara è in pieno

svolgimento, si contendono i suoi commenti.  Ieri è stato il turno del format di Rai1 La vita in diretta, nello spazio condotto da Mara Venier. In collegamento dal Navedano, storico ristorante comasco, è intervenuto per commentare la prima serata del festival, vista da 14 milioni di telespettatori, quest’anno nelle mani di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.
Incalzato dalla giornalista Ilaria Grillini, Davide ha avuto parole di elogio per la scenografia e per la sobrietà della conduzione, ricordando che anche questa edizione, prima di esprimerne un giudizio definitivo, andrà lasciata decantare qualche giorno. Per quanto riguarda le canzoni e gli artisti, De Sfroos ha avuto parole di sincero elogio per la cantante napoletana Maria Nazionale, che si è presentata sul palco dell’Ariston in stile Jessica Rabbit, della quale ha apprezzato lo stile mediterraneo e la componente folk.
Commenti positivi anche per la prestazione della giovane Chiara, recente vincitrice di X-Factor, e per i Marta sui Tubi che si stanno facendo largo con dei brani non esattamente sanremesi.
Inevitabile, poi, la domanda relativa a una sua eventuale nuova partecipazione il prossimo anno. Il cantautore lariano non è certo sfuggito alla questione, anzi.
In buona sostanza ha ribadito quel che dice da tempo, ovvero che il festival è stata una esperienza meravigliosa e che ci tornerebbe solo se avesse pronte delle canzoni adatte a quel contesto, magari all’interno di un progetto che desse più spazio ai dialetti, ovviamente non solo a quello laghée.
Prima di congedarlo, la Venier ha speso parole di elogio nei suoi confronti, definendolo più volte con trasporto un grande cantautore, e ha poi chiesto alla regia di mandare uno spezzone della sua esibizione al festival di due edizioni fa, quando De Sfroos, a ragione, venne considerato un vero e proprio extraterrestre. E non ci siamo certo dimenticati, tra i tanti pareri che allora si lessero ovunque, che l’Avvenire scrisse che il suo arrivo era «l’unica vera novità di Sanremo». Normale che anche quest’anno si cerchi un alieno, una novità che faccia discutere anche di musica, visto che al festival delle canzonette spesso si parla di tutto meno che di quelle. Senza tema di smentita possiamo dire che anche grazie a Mauro Pagani, direttore artistico voluto da Fazio, le scelte del cast sono state interessanti e coraggiose. Più difficile affermare che ci sia un artista in gara in grado di segnare fortemente con la sua presenza questa edizione.
Vedremo. Di certo, come lo stesso De Sfroos ripete da sempre, gli artisti non possono essere considerati un oggetto di contorno all’interno di un carrozzone nato per celebrare le canzoni. Intanto, questa sera la gara prosegue con l’esecuzione delle quattordici canzoni dei big  sopravvissute al verdetto delle giurie e  delle altre quattro degli artisti giovani.
 Ospiti della terza serata del  Festival saranno l’ugola d’oro di Cellino San Marco Al Bano Carrisi, l’ex calciatore fuoriclasse Roberto Baggio e, per la prima volta alla televisione  italiana, Antony Hegarty degli Antony & The Johnsons.  A dimostrazione che alle fine, come sempre, si cerca di accontentare un po’ tutti:  dai nostalgici di quel che fu Sanremo ai palati fini che lo guardano di nascosto.
Maurizio Pratelli

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