De Sfroos: «Sono nipote di un giardiniere»

Il cantautore laghée
(l.m.) Non poteva mancare all’evento mondano d’inizio autunno, in procinto di iniziare la sua tournée stagionale indoor, il menestrello simbolo del Lario. Davide Van De Sfroos ieri (nella foto) era nel parco della storica dimora cernobbiese con famiglia al seguito. Ha rivelato che il vero pollice verde in casa è quello della moglie. «Ma da piccolo ho fatto il giardiniere», ha subito aggiunto. «O meglio, l’aiutante di un parco di una villa a lago. Avevo un nonno giardiniere a mia volta, pertanto posso dire che conosco bene il mondo delle sementi, dei diserbanti e dei fiori. E so piuttosto bene quanta fatica richiede il giardinaggio. Ma, proprio per il magico binomio tra uomo e natura che sta alla sua base, mi sentirei di consigliarlo anche ai miei figli, qualora volessero affrontarlo come scelta per il lavoro, in futuro. Ai miei tempi, era un’attività che mi appassionava».
«Il mio fiore preferito? – ha aggiunto il cantautore della Tremezzina – da ragazzo prediligevo le dalie. Ma ora sono tutto per le orchidee. Per quel loro aspetto pacifico e minaccioso al tempo stesso. Sono come i sogni, una versione botanica della vita onirica».

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