Defunti: sul Lario una spesa media di 24 euro

Crisantemi

La ricorrenza del 2 novembre resta un appuntamento della tradizione, giorno in cui ricordare i propri cari facendo visita ai cimiteri. Il crisantemo è al riguardo il fiore preferito, in un ambito che privilegia la scelta dei “recisi” rispetto alle piante in vaso.
Coldiretti di Como e Lecco ha calcolato, in uno studio diffuso ieri, che ogni famiglia della provincia lariana spenderà dai 22 ai 24 euro per l’acquisto dei fiori da portare al cimitero: spesa che supera nettamente quella dei fiori per altre ricorrenze, come San Valentino. La varietà più diffusa di crisantemo (di cui la Lombardia è tra le prime cinque regioni italiane per la produzione) è l’anastasia. I prezzi sono soggetti a una grande variabilità, a seconda del momento e dei luoghi di distribuzione. Il consiglio al riguardo è quello di non fare acquisti di impulso, ma di verificare e mettere a confronto i diversi prezzi sul mercato. La scelta è ampia tra steli recisi e in vaso nelle diverse forme con uno o più fiori per stelo e nei diversi colori. «I prezzi di vendita al dettaglio per i fiori recisi – rimarca il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi – hanno una grande variabilità, da pochi euro, per un piccolo mazzo, fino a 15 euro e più se si tratta di crisantemi in vaso o di mazzi con più fiori: dipende, in ogni caso, dalla quantità e dalla tipologia. Per evitare di cadere nelle trappole del mercato è inoltre necessario evitare venditori improvvisati, preferendo l’acquisto direttamente dai produttori». La produzione del crisantemo è una delle tecniche più complesse del florovivaismo, basti pensare che – spiega la Coldiretti – occorre “programmare” la fioritura, dosando le ore di buio e di luce (coprendo le piante) in funzione del momento in cui i fiori verranno messi in commercio.

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