Cronaca

Degrado ai giardini, segnalazione sul tavolo del questore

L’area verde di via Anzani
Residenti esasperati dalle frequentazioni moleste. Il documento anche all’ufficio d’Igiene
A venti giorni dall’invio della petizione in Comune e dall’accorato appello su queste colonne contro la situazione di degrado dei giardini di via Anzani, nulla è cambiato.
Le cattive frequentazioni dell’area verde circondata dalle abitazioni non sono terminate, i giochi dei bambini sono ancora danneggiati, i servizi igienici sempre murati e l’erba sintetica posata sull’ex pista di pattinaggio ancora piena di pericolosi buchi. Il gruppo di residenti che si batte per restituire dignità all’area alza così il tiro. Mercoledì un documento con trenta firme, ancora più duro del primo, è finito sul tavolo del questore di Como, Michelangelo Barbato, all’Ufficio d’Igiene, oltre che nella redazione del nostro quotidiano.
Una pagina con i dieci punti più urgenti e una con due foto eloquenti, decine di bottiglie di birra abbandonate nel parco che dovrebbe essere un polmone verde per i bambini e le famiglie.
Nel documento si denunciano la scarsa manutenzione dell’area e la presenza di adulti «brutali e aggressivi» che praticano «giochi violenti e rumorosi». Bambini e anziani sarebbero stati più volte colpiti da pallonate. Gli stessi adulti «accendono fuochi per cucinare cibi dall’odore insopportabile», scrivono i residenti. E abbandonano ogni genere di rifiuti. Vengono segnalate anche «condizioni igieniche terrificanti». A causa dell’assenza dei servizi igienici – quelli che c’erano sono stati murati – i giochi dei bimbi si trasformano in latrine, se non per zone di scambio e assunzione di droghe e alcol. E poi c’è quella vecchia pista di pattinaggio, oggi monumento al degrado.
«Venne steso un tappeto che ormai logoro è diventato pericoloso per i piccoli frequentatori», si legge sempre nella lettera-denuncia.
Ci si lamenta anche per l’ampliamento dell’orario di apertura dei giardini che ha unicamente fatto aumentare le cattive compagnie che vi si radunano. Alcuni residenti hanno avuto i vetri delle finestre rotte dal lancio di sassi e dalle pallonate. C’è chi è stato preso a bottigliate perché voleva fotografare il degrado. Ma i residenti non si rassegnano, vorrebbero quantomeno dei cartelli che mettano in evidenza i divieti.
L’unico a raccogliere l’appello dei frequentatori dei giardini di via Anzani è stato – si legge nella lettera – l’assessore alla Sicurezza, Marcello Iantorno. E la situazione sarebbe migliorata grazie ai controlli della polizia locale. Iantorno ieri ha assicurato su Etv che si informerà per risolvere la questione dei cartelli e dei bagni.

Paolo Annoni

Nella foto:
I giochi dei bambini, a ridosso delle case, si trasformano in rifugio per scambi di droga e assunzione di alcol (Mv)
30 Mag 2014

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