Degrado al Broletto, la denuncia di un gallerista

Città sporca, adesso basta. Uno “sfogo domenicale” su Facebook per denunciare una storia di ordinario degrado. L’ha postato questa mattina Salvatore Marsiglione, gallerista comasco e curatore al Broletto in piazza Duomo fino al 29 giugno della mostra “Azioni randage” di Armando Fettolini. “Anche questa mattina ero pronto alla sfida domenicale, anche oggi al Broletto la mostra è aperta, fino a sera in orario continuato” – ha scritto Marsiglione sul social network  – Tutto il sacrificio e l’impegno possibile. Certo nessuno me lo ha chiesto, nessuno mi ha obbligato, ma l’ho fatto come le altre volte per dare un servizio totalmente gratuito alla città di #como e a quei pazzi che da tutto il mondo hanno speso dei soldi per visitarla. Solo un servizio, non c’è nulla di commerciale, forse solo un ritorno di immagine, anche se totalmente inutile. Questa mattina sotto al Broletto di Como la puzza si spargeva in tutta la piazza, c’erano centinaia di persone, molti turisti. Che bella pubblicità faranno al loro rientro a casa, chissà quanti bei ricordi racconteranno ai loro amici e parenti”.

Ma oltre al danno, la beffa: “Ho provato a chiamare nettezza urbana (nessuna risposta), comune (nessuna risposta), polizia locale (nessuna risposta)”. In tanto silenzio, solo una risposta: “Solo i pompieri mi hanno risposto con gentilezza e professionalità dicendomi giustamente che anche se fossero passati loro con la pompa a sciacquare, poi si sarebbe creato un acquitrino, il  che era peggio, mi rassicuravano che avrebbero chiamato la polizia locale a verificare”. Una situazione che ricorda da vicino una “Notte bianca” di dieci anni fa, con la città la mattina dopo che pareva Venezia post-Pink Floyd. “Ma era così difficile prevedere una situazione del genere  – si chiede Marsiglione nel suo post – con due eventi la sera prima, concerto in piazza Cavour e Cinema davanti al Teatro Sociale? era così difficile prevedere che tra centinaia di persone che hanno bevuto birra tutta la sera almeno 10 deficienti potessero scaricare proprio sotto al Broletto? A me non sembra una cosa così difficile per una città turistica! Nessuno degli amministratori è passato da Piazza Duomo neanche per caso?? Io butto via la testa!”. E lo sfogo si conclude con un addio: “Dopo cinque anni di impegni, sacrifici e risorse economiche spese per dare cultura e bellezza a questa città, sottolineo sempre a mio carico, ora sono stufo, e stanco. Naturalmente adempierò agli impegni presi in precedenza, ma non ne prenderò altri e trasferirò il mio impegno altrove”.

Lorenzo Morandotti

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