Degrado al mercato coperto, Etta sosio: «Interverremo»

La polemica – L’assessore al Commercio di  Palazzo Cernezzi risponde alle recenti accuse di Confesercenti di aver dimenticato il cuore pulsante della struttura
«Gli operatori del padiglione centrale devono capire che questi lavori serviranno anche a loro»
Il padiglione centrale del mercato, terminato l’orario di vendita, con le bancarelle coperte e gli spazi ormai deserti, mostra tutti i suoi punti deboli. Muri scrostati, vetri rotti e pannelli elettrici in pezzi compaiono con evidenza in diverse zone.
Passato il trambusto dei cittadini impegnati a fare acquisti, passeggiando tra i corridoi vuoti ci si accorge del degrado. Cavi elettrici penzolanti e ricoperti con del semplice nastro isolante, pezzi di intonaco caduti dai muri e diversi locali ormai deserti disegnano la realtà odierna del mercato che è tornato al centro di accese polemiche. In queste ultime ore, infatti, sta facendo discutere la protesta dei negozianti
del padiglione centrale che chiedono interventi sull’area in cui operano.
L’accusa lanciata da Confesercenti Como è chiara: entro breve, Palazzo Cernezzi dovrebbe dare il via libera a un progetto di recupero dell’area grossisti e disporre l’ingresso, nella zona produttori, di 20 nuovi coltivatori diretti. Massima attenzione a ogni dettaglio tranne a quello che – secondo gli operatori al lavoro – è il cuore pulsante dell’intero mercato, la zona principale. «Non è vero – dice l’assessore al Commercio del Comune di Como, Etta Sosio – Stiamo lavorando da tempo per non far morire il mercato. Siamo impegnati su più fronti e non ci siamo dimenticati di nessuno». La paura è che le operazioni future di recupero della struttura mettano in secondo piano gli operatori storici.
«Gli interventi in programma sono molteplici. Nella zona produttori, ad esempio, dobbiamo entro breve sistemare la soletta. È già previsto un lavoro di circa 200mila euro», aggiunge Etta Sosio.
Ma non solo. Il piano sicuramente più complesso riguarda l’area grossisti, dove ormai regna l’abbandono pressoché totale. Qui, dalla prossima primavera, dovrebbero scattare i lavori per trasformare l’area in una sorta di galleria commerciale, dove dovrebbero essere ricavati 16 spazi che verranno destinati ad attività commerciali. Un lavoro che interesserà una superficie di 700 metri quadrati.
Altri 800 metri quadrati saranno destinati, sempre al piano terra, a spazi collettivi. Nonostante questi ambiziosi piani di intervento, all’interno dei padiglioni compaiono diversi cartelli con la scritta “vendesi banco”. Segnale che c’è chi sta cercando di abbandonare il mercato.
«Il progetto al via, lo ripeto, è di massimo pregio. E gli operatori del padiglione centrale devono capire che questi lavori serviranno anche a loro. Rifacendo nascere l’intera zona, ne beneficeranno tutti. Sono lavori importanti, per i quali c’è già anche un finanziamento regionale di circa 190mila euro – prosegue l’assessore al Commercio – su un totale che arriverà a superare il milione di euro». Ciò che preoccupa è anche la volontà di far entrare 20 nuovi coltivatori diretti. Il timore diffuso tra i banchi del mercato è che questi operatori, potendo vendere senza scontrino, creino una forte concorrenza verso gli altri esercenti. All’interno di questa storica struttura cittadina, inaugurata il 28 ottobre del 1934, gli animi sono sempre più agitati.
«Tutti quanti devono capire che si tratta di una grande operazione che produrrà benefici generali. Verrà ricavato molto spazio che potrà essere utilizzato per varie attività – conclude l’assessore al Commercio, Etta Sosio – Provvederemo ovviamente anche a intervenire laddove ci fossero lavori di ordinaria manutenzione nella zona centrale».

Fabrizio Barabesi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.