Reportage

Degrado e inciviltà ai giardini di via Anzani

alt Dopo la petizione dei residenti
L’assessore promette maggiori controlli dei vigili e una serie di lavori
(f.bar.) A un primo rapido sguardo, i giardini di via Anzani a Como non appaiono in cattive condizioni. Varcato l’ingresso principale si notano alcune signore a spasso con i cani e dei bimbi impegnati a “scalare” le giostre in plastica.
Le aiuole sono – in prevalenza – ben tenute e un uomo di Aprica (l’azienda che gestisce in città la raccolta di rifiuti) è impegnato a svuotare i cestini della spazzatura. Questa la prima immagine, positiva, del parchetto. Potrebbero dunque suonare eccessive

le lamentele di un gruppo di residenti che ha invece scritto al Comune di Como per chiedere interventi urgenti per arginare la situazione di degrado e per motivi di sicurezza.
È però addentrandosi nel parco che iniziano a spuntare evidenti segni di incuria, come testimoniato dai cittadini. In mezzo all’area, infatti, fa “bella” mostra di sé un piccolo campetto decisamente rovinato. Quello che doveva essere il manto sintetico è in più punti rotto. E il fondo, sconnesso, rende pericoloso anche solo ipotizzare di poter fare una partita. Poco oltre una rastrelliera per biciclette rotta, alcune panchine rovinate e rifiuti gettati negli angoli completano il “vero” quadro del parco di via Anzani. E i segni di degrado sono anche altri e ben più allarmanti. Al centro dei giardini sorge una piccola costruzione dove un tempo c’erano dei servizi igienici che da anni sono però stati chiusi per motivi di sicurezza. Ma ciò non ha fatto desistere sbandati e senzatetto dal continuare a utilizzare le pareti di questa struttura come bagno a cielo aperto. E anche ieri mattina alcuni cittadini si sono lamentati per lo spettacolo indegno al quale assistono sempre più spesso.
«Sono episodi frequenti. Mangiano e bevono seduti ai tavolini e poi, noncuranti, fanno i loro bisogni davanti a tutti. Bambini compresi – dice una donna a passeggio – Io abito proprio qui e lo vedo. È uno spettacolo indegno. Bisogna intervenire».
E in effetti avvicinandosi alla costruzione murata il fetore è assolutamente insopportabile.
Ieri mattina intanto l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno, ha compiuto un sopralluogo nell’area di via Anzani.
«Ho controllato lo stato delle cose e ho anche incontrato una rappresentante dei cittadini (una cinquantina) che si sono rivolti al Comune – dice l’assessore – Ho verificato come i passaggi della polizia locale siano frequenti e di questo i residenti ne danno atto».
E si preannunciano interventi. «In effetti, all’interno del parco, il campetto si presenta in condizioni di parziale degrado. La copertura in alcune parti è divelta ed è pericolosa per i bambini che corrono e giocano – puntualizza Marcello Iantorno – Credo si debba accogliere la richiesta dei cittadini di ripulirlo e riservarlo ai giochi dei bambini. Non mi pare sia adatto per i giovani o per gli adulti, sia per le dimensioni sia per il fatto che si trova a ridosso di decine di abitazioni. È infine necessaria una cura maggiore nel complesso. A partire, ad esempio, dalle panchine rovinate». Sul tema sicurezza invece viene ribadita la chiusura notturna del parco.
«Ho disposto – tramite gli uffici competenti – una comunicazione alla ditta incaricata di verificare la regolare chiusura dei cancelli di sera, agli orari stabiliti, per evitare frequentazioni notturne non consentite nel parco né volute dai residenti», conclude l’assessore alla Sicurezza del Comune di Como.

Nella foto:
La rastrelliera per le biciclette è danneggiata in più punti (Fkd)
10 maggio 2014

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