Degrado e rifiuti in via dei Mille. I cittadini: «Spettacolo indegno»

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La città da cambiare
Pattumiera a cielo aperto a due passi dall’Asilo Sant’Elia

(f.bar.) Rifiuti che appaiono e poi magicamente scompaiono. Televisori sfasciati che si moltiplicano. Bottiglie rotte. Autovetture apparentemente abbandonate e parcheggiate oltre una rete metallica in parte divelta. Tutto in pochissimi metri quadrati. Tutto in una strada di Como – via dei Mille – a due passi dallo splendido Asilo Sant’Elia, gioiello del Razionalismo architettonico comasco.
Ciò che a metà della via

potrebbe sembrare, a un occhio distratto, un normale parcheggio a pagamento, nasconde in realtà una pattumiera a cielo aperto. Diverse le segnalazioni arrivate in redazione. Numerosi i residenti del quartiere che si sono lamentati per lo stato di abbandono di questo angolo di città. Il tutto a due passi dai giardini di via Leoni, da sempre altro angolo preda dei vandali e del degrado.
Nei giorni passati le prime segnalazioni riguardavano una decina di fusti di vernice abbandonati in fondo al piazzale di sosta. Rimasti lì per diversi giorni sono poi spariti. A fare da sfondo, tutto intorno, bottiglie rotte e rifiuti di ogni tipo. Un vecchio televisore nero e uno schermo di pc troneggiavano dietro le auto in sosta. Insomma una situazione fortemente degradata. E se in questo caso non si può certamente parlare delle situazioni limite fotografate in città nei giorni passati in via dei Mulini, in via Virgilio a Casate e in via del Doss, vere e proprie discariche a cielo aperto, in via dei Mille comunque la situazione è di palese inciviltà.
A ridosso del parcheggio, inoltre, una rete divide l’area di sosta da una zona dove sorge un edificio abbandonato e a tratti letteralmente ridotto in pezzi. Una struttura dismessa che è sicuramente stata – e forse è ancora – rifugio per disperati. Osservando all’interno, dalle finestre ormai prive di vetri, si possono infatti scorgere segni evidenti del passaggio umano. Oltre a resti di cibo, ci sono numerosi giacigli di fortuna.
«Accompagno ogni mattina i miei bimbi all’asilo – dice una signora – e solitamente parcheggio proprio qui. Un giorno ho visto accatastati alla rinfusa e in un angolo fusti strani, sacchi di cemento e altro. Due giorni fa un vecchio tubo catodico molto grande, buttato dietro una macchina in sosta. Insomma, uno spettacolo indegno. E purtroppo tutto ciò è in gran parte colpa degli incivili che pensano di poter scaricare ciò che vogliono senza farsi vedere».
Il quadro complessivo di degrado è completato dallo spettacolo di quanto è stato buttato all’interno del palazzo e dalla presenza di due vetture, oltre la rete metallica letteralmente strappata dal terreno, parcheggiate a ridosso dell’edificio.
«Purtroppo è sempre più difficile intercettare chi si libera di rifiuti ingombranti senza rispettare le regole. È una battaglia infinita. Ci vogliono sanzioni esemplari per i colpevoli. E non bisogna avere tolleranza – dice l’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti – Quanto prima farò verificare la realtà esistente e provvederemo a rimuovere questi rifiuti. Ricordo che per smaltire simili oggetti non bisogna spendere soldi. Basta solo portarli alla piattaforma ecologica».

Nella foto:
Sopra, auto abbandonate vicino alla fabbrica dismessa. A sinistra, e sotto, immagini eloquenti del degrado nell’area. Diverse le segnalazioni arrivate in redazione per denunciare la situazione, ritenuta insostenibile (fotoservizio Mattia Vacca)

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