Degrado e sicurezza, i problemi del centro

“C’è chi dice no” – Vandali, presenze inquietanti e sporcizia
Le questioni più spinose segnalate dai comaschi riguardano le piazze
Graffiti su ogni parete, monumenti compresi, zone pressoché prive di illuminazione, giardini abbandonati “occupati” da senzatetto e bande di bulli. I turisti – impermeabile, ombrello e macchina fotografica d’ordinanza – già sono presenti a decine nel centro di Como, ma il “salotto” del capoluogo non si offre certo nelle migliori condizioni.
Che si parta da piazza Duomo, dal lungolago o dai giardini, non si contano i segnali di degrado e abbandono. Un primo, inevitabile esempio riguarda
il Broletto: lo storico palazzo comunale accanto al Duomo è devastato da vandali e writer ed è ridotto a un bivacco di sbandati. Stessa sorte è toccata anche ai principali palazzi delle vie del centro.
Percorsi pochi metri in direzione di piazza Cavour, ecco altre due aree che possono tranquillamente essere citate come simbolo dell’incuria: piazza Roma e piazza Gobetti. Nel primo caso, sono stati gli stessi amministratori comunali ad indicare la necessità di prevedere la presenza costante di un agente della polizia locale che possa allontanare mendicanti, parcheggiatori e venditori abusivi. Un presidio che però, ad oggi, è ancora un miraggio. I residenti denunciano anche problemi legati alla sporcizia e parlano persino della presenza costante di una colonia di topi.
Analoga la situazione in piazza Gobetti. Solo poche settimane fa, una mamma aveva trovato la forza di denunciare la presenza costante di una baby-gang che seminava il terrore tra i ragazzini della zona. Alla segnalazione però non è seguito alcun intervento e ancora adesso l’area appare in uno stato di totale abbandono. E non si può certo dire che brilli per cura e attenzione ai dettagli neppure l’area dei giardini a lago. Anche evitando volutamente il capitolo del discusso cantiere delle paratie – con la palizzata destinata a far parte del panorama a tempo indeterminato – resta comunque aperta la questione del degrado nell’area verde e nella zona dei monumenti: porfido divelto, graffiti, cestini dei rifiuti rotti, panchine inutilizzabili. Per non parlare di detriti, rami e rifiuti che, a causa delle insistenti piogge, coprono la superficie dell’acqua nella zona dell’imbarcadero come della diga foranea.
Impossibile, a questo proposito, non aprire il capitolo “città turistica”. Le questioni sul tavolo sono purtroppo le stesse da anni: apertura domenicale e serale dei negozi, eventi che possano attirare residenti e visitatori, orario di chiusura di bar e ristoranti. Almeno stando al calendario, il boom della stagione turistica è alle porte e, inevitabilmente, si riproporrà lo scontro sull’opportunità o meno di tenere sempre le saracinesche degli esercizi commerciali aperte, festivi compresi.
Per quanto riguarda i locali invece, la polemica infiamma da settimane e si attende la definizione della cosiddetta ordinanza anti-movida, che dovrebbe fare chiarezza sugli orari di apertura di bar e ristoranti. Nel frattempo, è durissimo il braccio di ferro tra esercenti e residenti, i primi decisi a far valere il proprio diritto a lavorare, i secondi a riposare e stare in pace in casa propria.

Anna Campaniello

Nella foto:
La troupe di Etv impegnata ieri mattina sotto i portici del Broletto con alcuni residenti del centro storico di Como (foto Mv)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.