Delitto del furgone, il caso sul tavolo del ministro

furgone12Il caso degli arresti domiciliari concessi a Emanuel Capellato, il 37enne condannato in due gradi di giudizio all’ergastolo per l’omicidio di Antonio Di Giacomo, finisce sul tavolo del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il parlamentare comasco della Lega Nord Nicola Molteni ha presentato un’interrogazione a risposta scritta chiedendo che sia fatta chiarezza sulla vicenda.

«Le condizioni di salute di Capellato sono state giudicate incompatibili con la detenzione in cella – scrive Molteni – Tuttavia, l’uomo da casa trova il tempo di aggiornare il proprio profilo Facebook, pubblicando foto, immagini di vita familiare, condivisioni da altri gruppi Facebook e “taggando” i luoghi che frequenta o che frequentano i suoi amici».
Il parlamentare lariano della Lega contesta direttamente il caso. «Queste situazioni – scrive Nicola Molteni – non solo mettono a rischio il principio di certezza della pena, ma veicolano un messaggio di sostanziale impunità per chi si macchia di gravi reati, senza nessun rispetto per i familiari della vittima».
Nicola Molteni chiede un intervento del governo.

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