Delitto di Mozzate: il 50enne rimane ai domiciliari

Carabinieri omicidio Mozzate 1

Il giudice dell’udienza preliminare di Como, Andrea Giudici, ha respinto l’istanza che chiedeva la libertà per Flavio Briancesco, 50enne di Locate Varesino. I legali della difesa avevano infatti chiesto la revoca della misura ai “domiciliari” che è in vigore.

L’uomo è accusato dalla procura di Como (pm Antonio Nalesso) di aver ucciso con una coltellata Lorenzo Borsani, 36enne di Mozzate. L’uomo – al termine di un litigio che risale all’agosto del 2020 – era stato colpito a morte. Un solo fendente diretto al petto (che ha trapassato costato e cuore) e che non aveva lasciato scapo alla vittima.

Il delitto, come detto, era arrivato al termine di una lite in cui l’accusato aveva utilizzato un coltello con una lama lunga 10 centimetri. La vittima aveva altri segni sul braccio, sempre riconducibili a un’arma da taglio, ma secondo l’esame autoptico queste furono lesioni di difesa, ovvero successive a un tentativo da parte di Borsani di parare il colpo che stava per ricevere e che poi era risultato fatale. Il 50enne aveva dichiarato al pubblico ministero che aveva agito per difendersi dopo che il rivale – che sospettava una relazione con la moglie – si era fatto sotto per aggredirlo.

Briancesco era uscito dalla casa della moglie della vittima per verificare le gomme della propria auto che erano state tagliate, verosimilmente proprio da Borsani, che attendeva nei paraggi. Quest’ultimo avrebbe subito avvicinato il 50enne, intimandogli di non fare più ingresso in casa. Sarebbe stato questo il motivo dello scontro poi degenerato. L’udienza in Abbreviato proseguirà a settembre.

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