Delitto in casa di riposo: al via la Corte d’Assise. Nessuna parte civile

© La casa di riposo Don Guanella (Nassa) © La casa di riposo Don Guanella (Nassa)

È approdato in Corte d’Assise a Como il processo per l’omicidio di una ospite 91enne della casa di riposo Don Guanella trovata soffocata da due guanti in lattice blu. Delitto che risale al 24 settembre 2017 e che ha portato di fronte ai giudici come unica imputata una 80 anni oggi ai domiciliari ma che all’epoca dei fatti viveva in una stanza a uso foresteria proprio all’interno della casa di riposo, per poter prestare le cure al marito degente che nel frattempo è deceduto.

Ad accorgersi dell’accaduto fu una dipendente del Don Guanella, che aveva notato il lembo di un paio di guanti in lattice fuoriuscire dalla bocca della vittima. L’autopsia aveva poi confermato il soffocamento. Il pm Simona De Salvo contesta l’omicidio e anche la calunnia ai danni della compagna di stanza della vittima, in quanto l’imputata avrebbe «occultato delle tracce per far ricadere su di lei la responsabilità dell’omicidio».

Secondo la tesi della pubblica accusa l’imputata avrebbe agito per non sentire più i lamenti della degente, che aveva una camera proprio sotto alla sua. L’imputata invece ha sempre negato le accuse, confermando di essere entrata nella camera della vittima ma di essersi limitata a pulirle la bocca, senza spingere i guanti in lattice nel cavo orale. Nessuna parte civile si è costituita.

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