I Dem ripartono dalla ex Fisac. In lista sedici donne e molti giovani

«Una lista giovane, piena di donne e aperta al futuro». Presentata «non a caso in un luogo simbolo della città, la piazza Fisac recuperata grazie al lavoro della giunta di centrosinistra». Presentazione sotto un sole cocente, ieri pomeriggio, per i candidati consiglieri comunali del Partito Democratico. Stefano Fanetti, segretario cittadino e capolista dem a Palazzo Cernezzi, ha introdotto il breve appuntamento con la stampa ricordando il passaggio delle primarie e presentando uno a uno i 31 compagni di cordata che tenteranno di conquistare un posto nell’assemblea cittadina del capoluogo.

I temi più cari al Pd, in questa tornata, restano la riqualificazione delle aree dismesse – «sono tuttora troppe», ha detto Stefano Legnani- e il confronto costante con i cittadini. In piazza anche il candidato sindaco del centrosinistra, Maurizio Traglio, il quale ha ripetuto di credere nel Pd «come partito interessato al rinnovamento sia della politica sia della pubblica amministrazione» e di vedere in Como «un possibile laboratorio» per il futuro di tutto il Paese. Nella lista del Pd sono candidati anche tre «nuovi italiani» – così li ha definiti Fanetti – ovvero giovani immigrati o figli di immigrati che rappresentano pure le comunità di riferimento.

Tra loro la 31enne Victoria Abina Lutterodt, ghanese di origine, che ha siglato in poche parole tutto il senso di una presenza altrove giudicata scomoda. «Non vogliamo più una società ricca di distanze e povera di dialogo – ha detto – Una società in cui vi siano intoccabili, persone cioè che nessuno vuole integrare. Il nostro obiettivo è opposto. Lavoreremo per questo».

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