Dentro i misteri della crescita con una regia durata dodici anni

Definito “Uno dei più importanti esperimenti cinematografici del nuovo millennio”, il film “Boyhood” del regista Richard Linklater (a destra, nella foto) ha seguito in presa diretta per ben dodici anni la vita di due bambini: Mason, 8 anni, e la sorella Samantha di poco più grande. Ne è scaturito il racconto della crescita di due giovani statunitensi, dalla scuola ai problemi dell’adolescenza, ai rapporti con i genitori, spesso più immaturi dei figli. Il regista si è concentrato sull’ordinario e sulla quotidianità, facendo sentire lo spettatore in un certo modo parte della famiglia. Un tentativo di avvicinare il limite tra la vita umana e finzione dell’arte.

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