Depositi bancari e postali più costosi di 12 euro

I rincari
Se è vero che saranno i milanesi ad avvertire maggiormente la nuova tassazione su depositi e conti correnti, con una spesa media di 14,60 euro all’anno in più per ogni contribuente, anche i comaschi avvertiranno l’effetto del recente provvedimento del governo. Si evince dalla classifica pubblicata ieri dal “Sole-24 Ore”, che ha valutato l’incidenza del rincaro derivante dall’aumento dal 20% al 26% della tassazione sui rendimenti. La nostra provincia, in questa graduatoria, si colloca al 14esimo posto su 110, e il rincaro annuo è stimato in 12,2 euro per ogni contribuente. Un dato negativo che, però, si lega strettamente a un parametro incoraggiante per quanto riguarda il Lario. La provincia comasca infatti conta circa 17mila euro pro capite di depositi bancari e postali, risultando tra i territori più “risparmiosi” d’Italia. Lecco, ad esempio, conta circa 15mila 756 euro di depositi pro capite (31esimo posto) e ogni risparmiatore subirà un rincaro annuo di 11,3 euro (cifra che diventa di 11,1 euro a Varese, 35esima)

Nella foto:
I depositi bancari e postali dei comaschi subiranno nuovi prelievi

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