Deputata svizzera favorì l’ingresso di migranti: «Colpevole Lisa Bosia Mirra»

La deputata svizzera Lisa Bosia Mirra è stata giudicata colpevole di aver favorito l’ingresso illegale in Ticino di migranti ed è stata condannata a una pena pecuniaria complessiva di circa 10mila franchi. La politica svizzera ha precisato di non volersi dimettere e, tramite i legali difensori, ha annunciato che si opporrà al decreto.
La deputata del Gran Consiglio del Canton Ticino, presidente dell’Associazione Firdaus, nel settembre scorso è stata fermata al valico di San Pietro di Stabio mentre, secondo l’accusa, faceva da “staffetta” a un furgone, sempre con a bordo quattro migranti africani, tutti minorenni.
Ieri, il Ministero pubblico svizzero ha annunciato la chiusura dell’inchiesta. «Nei confronti di Lisa Bosia Mirra – si legge in una nota della polizia cantonale – è stato emanato un decreto d’accusa. La donna venne fermata dalle guardie di confine per aver collaborato all’entrata illegale in Svizzera di cittadini stranieri sprovvisti dei documenti. L’inchiesta ha appurato che ciò era avvenuto già in precedenza, almeno nove volte in totale, fra l’agosto e il settembre 2016 con diverse modalità».
«La deputata è stata ritenuta colpevole di ripetuta incitazione all’entrata, alla partenza e al soggiorno illegale secondo la Legge federale sugli stranieri e condannata a una pena pecuniaria». L’importo ammonta a circa 10mila franchi.
Per la difesa, «un reato umanitario non è punibile». I legali hanno annunciato che faranno opposizione contro il decreto d’accusa e che si procederà al processo.
Anna Campaniello

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