(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 9 MAG – Un detenuto nel carcere di Arghillà di Reggio Calabria, con problemi neuropsichiatrici e di tossicodipendenza, invalido ai sensi della legge 104, ha aggredito la notte scorsa il medico di guardia ed un giovane agente di polizia penitenziaria. Secondo quanto appreso, il detenuto – trasferito dopo le proteste di marzo – ha accusato forti dolori mentre era in cella con altri detenuti ed è stato trasferito in infermeria. Qui, secondo la ricostruzione, si sarebbe impossessato di un oggetto colpendo ripetutamente medico e agente. Soccorsi dagli altri agenti, sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale. Il medico ha riportato ferite al volto guaribili in una settimana, mentre l’agente, in servizio da poco più di un mese, ha una sospetta frattura alla spalla. Nel carcere di Arghillà – secondo quanto riferito – non c’è un servizio di osservazione psichiatrica poiché originariamente programmato come luogo di detenzione a media sicurezza e per detenuti prossimi alla scarcerazione.
Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…
Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…
Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…
Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…
Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…
Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…