Detenuto incendia il letto, il fumo invade le celle

Rogo al Bassone
Dopo aver ripreso i sensi il giovane ha aggredito gli agenti, ferendone uno
Fiamme, fumo, un detenuto intossicato e un agente della polizia penitenziaria ferito: è questo il bilancio del caos scatenato da un detenuto l’altra notte al carcere comasco del Bassone.
La baraonda è stata innescata da un giovane carcerato straniero. Allo scoccare della mezzanotte, ogni notte gli agenti di polizia penitenziaria chiudono i portoni blindati all’interno della casa circondariale di Albate. Si tratta di un’ulteriore precauzione che si aggiunge ai tradizionali cancelli che sbarrano le singole celle.
Nella notte tra lunedì e ieri, cinque minuti dopo la chiusura dei portoni blindati, nella sezione di osservazione un detenuto ha appiccato fuoco al materasso, alle lenzuola e alle suppellettili della cella.
In pochi secondi le fiamme hanno divorato i tessuti, sprigionando un fumo denso e tossico. Il personale della polizia penitenziaria del Bassone si è trovato a gestire una vera e propria emergenza.
Utilizzando gli estintori gli agenti hanno dovuto innanzitutto spegnere le fiamme all’interno della cella. Nel frattempo, mentre prestavano soccorso al detenuto autore del folle gesto, gli uomini della polizia penitenziaria, con i respiratori, si sono dovuti occupare anche degli altri carcerati, poiché il fumo rischiava di invadere l’intera sezione.
Lavorando quasi alla cieca, gli agenti hanno estratto dalla cella il detenuto che aveva appiccato il fuoco: il giovane era ormai privo di sensi. Il medico del Bassone è riuscito a farlo rinvenire, ma appena si è ripreso, il giovane carcerato ha dato in escandescenze, ribellandosi e aggredendo il personale di polizia penitenziaria.
Nella colluttazione un agente è rimasto ferito, riportando alcune contusioni. Il giovane detenuto è stato bloccato e sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio, per il quale è stato trasportato e ricoverato all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.
Non è la prima volta che il carcere del Bassone è teatro di proteste messe in atto dai detenuti o di risse tra carcerati, con gli agenti che rimangono feriti mentre tentano di riportare la normalità tra le celle. Spesso le tensioni divampano anche a causa del cronico sovraffollamento della casa circondariale di Albate, che ospita circa 600 detenuti (nel 60% dei casi si tratta di stranieri), a fronte di una capienza tollerabile di 420 persone. Al sovraffollamento si aggiunge poi il fatto che il personale della polizia penitenziaria in servizio al Bassone è sotto organico.

Nella foto:
Un’immagine del carcere comasco. Le fiamme sono divampate nella notte tra lunedì e ieri

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