(ANSA) – CAGLIARI, 3 GEN – Percepivano il reddito di cittadinanza, ma in realtà non ne avevano alcun diritto. Trenta i casi scoperti in Sardegna dalla Guardia di Finanza. Una analisi attenta basata sul confronto tra le autodichiarazioni prodotte dai richiedenti e gli stati di famiglia. In 14 casi – i più gravi – è scattata la denuncia e l’avvio della procedura per la restituzione all’Inps di quanto indebitamente percepito. In altre situazioni è scattata la revoca o la sospensione. Tra i “trucchetti”, secondo le Fiamme gialle, le autocertificazioni falsificate. C’è chi omette di indicare compensi in realtà percepiti per rientrare nei parametri previsti dalla legge. Altri modificano il proprio stato di famiglia. Qualcuno, per esempio, non ha scritto che nel proprio nucleo familiare figuravano anche i due anziani genitori con pensioni di anzianità per oltre 70.000 euro annui complessivi. C’è poi chi ha modificato la composizione dei propri nuclei familiari non menzionando la figlia ed il nipote, entrambi percettori di reddito.
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