Diciannove persone fuori casa

Blevio – Tracimato il torrente Valletto del Pertuss a Capovico
Evacuata una palazzina nella quale vivono nove famiglie
Una città sott’acqua e una provincia allagata. La Provincia che conta i danni e sta valutando di chiedere lo stato di calamità naturale. Il maltempo continua, incessante, a provocare pesanti danni. Nel comune di Blevio si è registrata la situazione più critica. Una palazzina è infatti stata evacuata.
Nove famiglie, composte in tutto da 19 persone (tra le quali alcuni anziani), si sono ritrovate con l’acqua e il fango fino alle ginocchia e sono state immediatamente sfollate. Nelle prime ore di ieri mattina, infatti, un torrente è tracimato, nella frazione Capovico (a monte del paese), riversando sulla strada di tutto e all’interno della casa acqua e detriti di ogni genere. I pompieri sono intervenuti con due squadre fin dalle prime ore dell’alba.
«L’edificio per una notte rimarrà vuoto a scopo cautelativo anche se non vi sono rischi strutturali – ha detto ieri pomeriggio il sindaco di Blevio, Raffaello Caccia – I residenti dormiranno fuori». In sette alloggeranno in un albergo del paese, una persona sarà invece ospitata dal parroco, un’anziana è in ospedale e gli altri dormiranno da parenti.
 «L’acqua ha invaso la strada che costeggia la palazzina, entrando nel terrapieno e allagando tutti i locali – ha aggiunto Caccia – Domani (oggi, ndr), dopo il sopralluogo dei pompieri, potranno, salvo imprevisti, rientrare tutti a casa». La frazione Capovico intanto è rimasta irraggiungibile con le auto. Un altro torrente in piena è stato segnalato anche in frazione Cazzanore. Lievi in questo caso i danni. Il maltempo non dà tregua e le precipitazioni che continuano a cadere su tutto il territorio ormai da dieci giorni – e andranno avanti in base alle previsioni meteo almeno fino a venerdì – stanno creando notevoli disagi. La furia della pioggia ha anche divelto, sempre a Blevio, i muretti contenitivi di una piccola cascata.
L’acqua si è così abbattuta sulla strada e anche su una fermata del bus vicina che è stata ricoperta con detriti e rami. Sulle strade, in alcuni punti, l’altezza dell’acqua ha superato i 15 centimetri. Sempre nella zona, inoltre, anche per la presenza di alcuni cantieri aperti, è stato istituito il senso unico alternato.
Rallentamenti e code anche in diversi punti della via per Torno. Risolta invece già nella tarda mattinata di ieri un’altra piccola emergenze a Lezzeno, in località Carvagnana. Dove un torrente è tracimato portando sulla Lariana quattro massi di piccole dimensioni.
Traffico a rilento, spesso su una sola corsia di marcia a causa della presenza di acqua e fango, anche nel comune di Bellagio e in altri punti della Lariana.
Da una sponda all’altra del Lario. Sbarrata, sempre ieri pomeriggio, anche la galleria di Cernobbio a causa di alcune piccole frane cadute all’uscita del tunnel, in direzione di Moltrasio. Statale Regina chiusa, quindi, con obbligo di transito dentro l’abitato di Cernobbio.
Alle 20 di ieri la galleria è stata riaperta su decisione della Prefettura di Como, ma con transito consentito soltanto in direzione del capoluogo.
Difficile al momento fare la conta dei danni causati dall’ondata di maltempo. «Monitoreremo la situazione dell’intero territorio ancora per 48 ore – ha detto l’assessore alla Protezione civile della Provincia di Como, Ivano Polledrotti –  prima di decidere se chiedere lo stato di calamità naturale».
«Anche nei pressi di Argegno – ha aggiunto – si sono formate code per la rottura di una valletto lungo la Regina, in direzione di Colonno. Fatto che ha rallentato il traffico. Durante l’intervento dell’Anas è stato istituito il senso unico alternato».
Dal Lario alla Brianza, con un allagamento e forti disagi alla circolazione anche all’altezza della rotonda di Orsenigo, lungo la Statale per Bergamo. Le province di Como, Lecco Sondrio e Varese sono a rischio idrogeologico. Anche il torrente Breggia, sempre a Cernobbio, ha raggiunto i livelli di guardia. Allagando numerosi orti esistenti e devastando alcune casette utilizzate come ripostigli per gli attrezzi. Che sono state viste galleggiare sull’acqua. Tutti i torrenti si sono paurosamente ingrossati. A Vertemate con Minoprio, intanto, il Seveso ha superato gli argini invadendo i campi limitrofi. L’ondata di maltempo sta mettendo in ginocchio anche l’agricoltura.
Dalla Coldiretti di Como e Lecco arriva infatti un vero e proprio bollettino di guerra. E le cifre sono inequivocabili.
Meno 40% nella coltivazione delle patate e meno 25% per il mais. Dimezzate le vendite di piante da fiore. Si registra inoltre un aumento del 50% delle domande di cassa integrazione da parte delle imprese agricole e di manutenzione del verde.
 «Sono purtroppo situazioni gravi – dice il presidente di Coldiretti, Alberto Pagani – Nella sola provincia sono stati seminati appena un migliaio di ettari a mais mentre ancora 2.500 ettari sono da seminare. Un simile ritardo produrrà una perdita di oltre un milione di euro».
C’è un altro settore in ginocchio. «È quello della manutenzione del verde – aggiunge il direttore di Coldiretti, Tino Arosio – dove i lavori sono fermi». L’unica buona notizia sembra arrivare dalle previsioni meteo per i prossimi giorni.
Fabrizio Barabesi

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