Cultura e spettacoli

“Dieci rupie”, scatti sull’India fuori dai luoghi comuni

2012_05_19_india 

Da sabato scorso nell’auditorium di “Corriere di Como” ed Etv
Andrea Micheli propone una visione attiva e ottimistica della solidarietà, senza pietismi
Lo Spazio Incontri del “Corriere di Como” e di Etv, nell’auditorium di via Sant’Abbondio 4 a Como, ospita un nuovo evento culturale dedicato all’India.
Si tratta di una mostra di fotografia intitolata Dieci rupie che propone 40 scatti – in formato 50 per 60 – del fotografo milanese Andrea Micheli dell’agenzia PhotoAid (fa anche parte del consiglio della “Fondazione Forma per la fotografia”), tutti realizzati nel subcontinente indiano. La mostra si compone di
un reportage con intenti documentari ed etnografici realizzato da Micheli per conto dell’associazione milanese Pyari Onlus, che opera in India in sostegno dei bambini di strada vittime di abuso e schiavitù attraverso programmi di protezione, nutrizione, salute, educazione sanitaria, istruzione e formazione. Le zone d’intervento di Pyari sono le aree urbane del Nord-Est Bengala e le piantagioni di té nel distretto di Darjeeling, punti nevralgici di transito e di traffico illegale, abuso e vendita di bambini per lo sfruttamento sessuale e la schiavitù.
Lo sguardo del progetto PhotoAid sul terzo mondo, che si articola in reportage fotografici e documentari video, è rivolto in particolare agli organismi di cooperazione ed alle associazioni impegnate nella solidarietà attiva nei Paesi più bisognosi di aiuto. Un approccio che si distingue per un preciso linguaggio e una precisa scelta di campo: immagini vivaci e dinamiche, che evidenziano l’attività dei volontari delle associazioni nonostante le mille difficoltà incontrate sul campo. E da questo sguardo si cerca, come sottolinea anche Micheli in questo lavoro comasco, di allontanare ogni forma di pietismo, ogni tendenza moraleggiante. Per privilegiare un approccio «concreto ma ottimista e sensibile».
 La mostra partirà il 19 maggio e si può visitare tutti i giorni, tranne la domenica, con ingresso libero fino al 26 maggio. Durante l’inaugurazione, è stata organizzata una performance di musiche tipicamente orientali con Federico Sanesi (tabla) e Ashanka Sen (sitar). Sanesi ha proposto all’ascolto «musiche tradizionali del Nord dell’India, dello stile Khayal che risale al XVII secolo». L’interprete, che è milanese, è docente al Conservatorio di Vicenza, l’unico in Europa dove sia attivo un dipartimento di Musica classica dell’India, che è a sua volta gemellato con il Conservatorio di Rotterdam. L’istituto esiste da una decina d’anni e proprio quest’anno, forte di circa 60 iscritti, diventerà un corso ordinamentale, dove si può studiare sia musica che danza indiane. Il partner di Sanesi sarà, come detto, Ashanka Sen, sitarista indiano da molto tempo in Italia, che si muove lungo la scia dei grandi Kartick Kumar e Ravi Shankar.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Alcune delle foto indiane di Andrea Micheli dell’agenzia PhotoAid per Pyari Onlus
15 maggio 2012

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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