Sport

Direttore sportivo del Como. Mauro Gibellini in pole position

Calcio – L’attuale dirigente del Verona ultimamente si è fatto vedere spesso al Sinigaglia e sarebbe disposto ad abbracciare il progetto della nuova società
Una serie di indizi che portano a un nome importante: Mauro Gibellini nella prossima stagione potrebbe avere un ruolo di rilievo nell’organigramma del Como.
L’ex giocatore – anche del Como – è attualmente direttore sportivo del Verona, società di serie B che sta lottando nei quartieri alti della classifica.
Ma per la società lariana e i nuovi dirigenti, potrebbe comunque scendere di categoria, soprattutto se venisse impostato un progetto ambizioso che abbia in primo piano il rilancio
del settore giovanile.
Ed effettivamente questo è uno dei punti che la proprietà del club ha sempre voluto sottolineare: quella del rilancio del vivaio è una priorità.
La presenza di Mauro Gibellini sugli spalti in recenti uscite del Como non è peraltro passata inosservata. E tra le sue caratteristiche c’è quella di aver vestito la maglia del Como, cosa che piace ai dirigenti, che non hanno mai nascosto il desiderio di ripartire con personaggi che hanno prima di tutto il club lariano nel cuore. Gibellini indossò la casacca azzurra per una sola stagione che fu, per chi c’era, indimenticabile.
Gibellini – veneto di Fossalta di Portogruaro, classe 1953 – fu infatti il centravanti titolare nel torneo 1983-1984 di serie B, quello che terminò con la conquista della promozione in A. In pratica l’antipasto agli anni più belli del club lariano, che poi fu protagonista nella massima serie fino al 1989. L’allora attaccante giocò 24 partite e segnò 10 reti.
Da dirigente, a dire il vero, Gibellini sul Lario è già tornato, ma la sua non è stata una esperienza particolarmente fortunata. Era l’estate del 2005, quando era stato chiamato a fare il direttore sportivo del Como post fallimento che era appena retrocesso dalla serie C1 in C2. Poi la squadra fu esclusa dai tornei professionistici (in molti ricorderanno il balletto di sentenze ad ogni livello che sancirono la ripartenza dalla D) e lo stesso Gibellini e l’allenatore designato, Luciano Zecchini, lasciarono il club.
Ora ci potrebbe essere questo ritorno, favorito anche dal fatto che il vicepresidente Pietro Porro, il cui padre Clemente era dirigente all’epoca di Gibellini giocatore, ben conosce l’attuale diesse veronese.
Peraltro il suo arrivo potrebbe anche essere compatibile con la conferma del direttore sportivo che è stato chiamato a seguire da vicino la squadra in queste ultime gare, ossia Luigi Cappelletti.
I due, prima di tutto, sono amici e questo è anche un buon punto di partenza. Ma nella suddivisione degli incarichi, Gibellini potrebbe avere un ruolo di direttore generale, mentre Cappelletti, in stretto coordinamento con lui, si potrebbe occupare di un lavoro – per così dire – di “campo”, più a stretto contatto con i giocatori e con l’allenatore che sarà chiamato a guidare la squadra.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Mauro Gibellini è già stato direttore sportivo azzurro, per un breve periodo, nell’estate del 2005, ma diede subito le dimissioni
3 Mag 2012

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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