Dietrofront, il Mondiale rally si allontana dal Comasco

Teemu Suninen and Jarmo Lehtinen

Dietrofront dell’organizzazione dell’Aci Monza Rally, prova che chiuderà il Mondiale Wrc 2020 ai primi di dicembre. Le ultime indicazioni che arrivano dalla regia della gara escludono infatti l’utilizzo di tratti cronometrati nel territorio lariano.
Una soluzione che era stata annunciata – è bene ricordarlo – nel comunicato concordato da Fia, Aci Sport e promoter della serie iridata, che parlava di “prove speciali fra l’autodromo di Monza e il Lago di Como”.
Una nota che era stata diffusa lo scorso 9 ottobre e che era stata anticipata anche dalle dichiarazioni del numero uno di Aci Italia Angelo Sticchi Damiani, che pure aveva telefonato al presidente comasco Enrico Gelpi per annunciargli l’arrivo nel territorio della competizione mondiale.
Sono passati pochi giorni e tutto è cambiato. L’emergenza per il Coronavirus, prima di tutto, con i dati lariani con una crescita esponenziale che sono stati tenuti monitorati e che, nella scelta di non far passare la corsa da queste parti, hanno sicuramente avuto un peso rilevante.
I percorsi che avrebbero potuto ospitare l’evento sono stati analizzati con una serie di ricognizioni e ci sono stati fattori tecnici che hanno influito. Per la “Val Cavargna”, ad esempio, non è stato apprezzato il passaggio in mezzo e un numero giudicato elevato di centri abitati.
Giudizio più positivo per la “Sormano-Nesso”, ben valutata anche sotto il profilo televisivo con i suoi sfondi, che però pagherebbe una considerazione più generale che ha giocato a sfavore per la nostra provincia, quella dell’elevato flusso di traffico. La viabilità spesso congestionata su tutto il territorio è un altro elemento che non è piaciuto a chi è stato chiamato a decidere i percorsi del rally mondiale.
Già da giorni si era compreso che la situazione era diventata sfavorevole per il territorio lariano, quando si è iniziato a parlare non più di prove sul Lago di Como, ma nel Nord Lombardia e sulle Prealpi.
Fermo restando che in questa fase la preoccupazione è per l’emergenza sanitaria – e non si sa come sarà la situazione ai primi di dicembre – rimane la delusione per gli appassionati comaschi e anche degli operatori economici, che speravano comunque in un evento che potesse promuovere ulteriormente il territorio.
Una notizia che arriva a poche ore di distanza, peraltro, dalla tappa del Giro d’Italia dimezzata per il maltempo con la protesta dei corridori, quindi senza le immagini sullo sfondo del lago; era infatti previsto il passaggio dalla Statale Regina e dalla città. Dal Comasco sono giunte soltanto le riprese del transito dei bus in mezzo ai paesi in una giornata “uggiosa” e del casello dell’autostrada A9.
Ma alla fine dove andranno in scena le prove del Mondiale Wrc fuori dall’autodromo di Monza? Ci sono varie ipotesi; si parla di Prealpi Orobiche, nel Bergamasco, e anche dell’Oltrepò Pavese, già sede di una prestigiosa gara internazionale come il “Quattro Regioni”. Ma non è da escludere – anche per l’emergenza sanitaria – che alla fine tutto possa essere disegnato all’interno dell’autodromo di Monza, che alla fine, con i cancelli chiusi, andrebbe a costituire una sorta di “bolla”.

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