(ANSA) – TORINO, 15 GEN – Gruppi strutturati in modo gerarchico, “colonnelli” che proteggono i capi dalle azioni della polizia, “estremisti” e “intellettuali” di destra, pressioni sulla Juventus. Questo l’ambiente della tifoseria organizzata bianconera così come è emerso oggi a Torino nel corso della testimonianza resa in tribunale da un funzionario della Digos. L’occasione è stata l’apertura del processo Last Banner, dove la Juventus è parte civile. Gli imputati sono dodici. Fra i reati contestati ad alcuni figura l’estorsione. Il funzionario, su richiesta del pm Chiara Maina, ha fornito un quadro d’ambiente in cui si sono svolte le vicende sotto l’esame dei giudici, accennando all’interesse dei gruppi ultrà al controllo della vendita di biglietti. (ANSA).
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