Dinastia Brueghel a Villa Olmo. La giunta Bruni vara il progetto

La grande mostra
A un mese dall’inaugurazione, la prossima mostra di Villa Olmo ha ottenuto ieri il benestare della giunta di Palazzo Cernezzi. Sì incondizionato, quindi, alla proposta dell’assessore alla Cultura, Sergio Gaddi: ieri la squadra del sindaco Stefano Bruni ha approvato il progetto dell’esposizione che sarà dedicata alla dinastia fiamminga dei Brueghel, vissuta tra il XVI e il XVII secolo, attraverso 70 dipinti e 30 tra disegni e grafiche. Per la prima volta nella storia delle mostre di Villa Olmo, partite
nel 2004 con Miró, sarà dato il via a un circuito internazionale. La mostra infatti toccherà, dopo Como, Tel Aviv (settembre-dicembre 2012), Praga (dicembre 2012-febbraio 2013), Miami (primavera 2013). Inoltre il capoluogo lariano sarà il primo in Italia ad ospitare il dipinto di Hieronymus Bosch I sette peccati capitali. L’inaugurazione si terrà il 23 marzo e la mostra resterà poi aperta dal 24 marzo al 29 luglio.
Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, curatore capo e conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, l’esposizione presenterà opere provenienti da collezioni private e musei italiani e stranieri, tra cui il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Palais des Beaux Arts de Lille, il Tel Aviv Museum of Art, il Bonnefantenmuseum di Maastricht e la Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Il budget della mostra ammonta a 925mila euro, il 6% dei quali (pari a 57mila euro) sarà coperto dal Comune. Sicuri, a oggi, 230mila euro dagli sponsor.

Nella foto:
Il dipinto di Pieter Brueghel il Giovane Festa di matrimonio all’aperto, scelto come immagine guida della mostra che partirà tra un mese esatto

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