D’Incà, riaprire ora è insulto a vittime

Fase delicatissima

(ANSA) – ROMA, 30 MAR – "Siamo in una fase delicatissima in cui cedere alla tentazione di emozioni istintive, o a calcoli di natura diversa da quella scientifica, e chiedere la riapertura di aziende, scuole e uffici potrebbe rendere vano quello che finora è stato fatto. Sarebbe un insulto a tutti i nostri concittadini che hanno lottato fino alla fine ma non ce l’hanno fatta." Lo scrive su Fb il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca’. "Le decisioni dovranno essere prese in linea con l’andamento dei contagi, ascoltando responsabilmente le indicazioni della scienza", aggiunge.

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