Cultura e spettacoli

Dinosauri in Ticino

dinosauriPaleontologia – Giovedì a Meride conferenza sul Ticinosuchus. Una zanzara triassica fra i ritrovamenti più recenti
Da dieci anni i fossi del Monte San Giorgio fanno parte del patrimonio mondiale dell’Unesco
 

Un “Jurassic Park” oltreconfine. Appuntamento per gli appassionati di paleontologia alla Fondazione e Museo dei fossili del Monte San Giorgio in via Peyer 9 a Meride, in Canton Ticino, per giovedì 14 novembre, alle ore 20.30, con la conferenza “Ticinosuchus, un rettile terrestre nel bacino marino del Monte San Giorgio”.

Ne parlerà un esperto, il dottor  Heinz Furrer, curatore presso l’Istituto e Museo di Paleontologia dell’Università di Zurigo, nonché responsabile scientifico dell’allestimento iniziale del nuovo Museo dei fossili del Monte San Giorgio. Che è la mecca insubrica per gli appassionati di fossili: da dieci anni  le rocce triassiche in territorio svizzero del Monte San Giorgio sono state iscritte nel Patrimonio mondiale dell’Unesco proprio a causa degli eccezionali ritrovamenti paleontologici distribuiti su cinque livelli fossiliferi distinti d’età compresa tra 230 e 245 milioni di anni, fatto che ha permesso di studiare l’evoluzione di alcune specie animali e vegetali nell’arco di alcuni milioni di anni. Il versante italiano del Monte San Giorgio è stato inserito successivamente, nel 2010, nella “World Heritage List”.

Fino ad oggi sono stati ritrovati oltre 10mila esemplari fossili tra cui 30 specie distinte di rettili, 80 specie di pesci, 100 specie di invertebrati e numerosi fossili microscopici. Tra i ritrovamenti più recenti, uno tra i primi insetti fossili a livello mondiale d’origine triassica (Tintorina meridensis, una “zanzara” lunga 17 mm).
I rettili rappresentano la fauna più spettacolare del Monte San Giorgio e contano circa 25 specie, per lo più marine. Ma anche sulla terraferma si trovavano rettili di dimensioni tutt’altro che modeste. È questo il caso del Ticinosuchus, un predatore di due metri e mezzo di lunghezza appartenente al gruppo degli rauisuchi (arcosauri, i progenitori dei dinosauri e dei coccodrilli), in grado di correre velocemente.
Tra le specie spiccano per numero gli eosaurotterigi, che presentano caratteristici arti a forma “di pagaia”, come nel caso del Ceresiosaurus che poteva misurare fino a 3 metri di lunghezza, o del più piccolo Neusticosaurus (30–100 cm), di cui il Ceresiosaurus si cibava. Altri celebri rappresentanti di questo gruppo sono il Serpianosaurus, il Lariosaurus e il Nothosaurus, quest’ultimo un predatore dalla possente dentatura che, con quasi 4 metri di lunghezza, doveva trovarsi in cima alla catena alimentare.
Di più modeste dimensioni era invece Macrocnemus, un piccolo protosauro di circa un metro di lunghezza dal collo slanciato, che viveva in riva al mare. Anch’esso era in grado di correre velocemente, probabilmente in posizione eretta sulle lunghe zampe posteriori, un po’ come un grande lucertolone.
La regione del Monte San Giorgio comprende i comuni di Meride, Tremona, Arzo, Besazio, Riva San Vitale e Brusino Arsizio in territorio svizzero e i comuni di Clivio, Porto Ceresio, Saltrio, Viggiù e Besano in territorio italiano (Lombardia, provincia di Varese). È possibile accedere al Monte da Mendrisio seguendo la strada che porta ai 650 m del Serpiano (frazione di Meride). Una seconda via d’accesso parte da Riva San Vitale, costeggia le rive del Ceresio sino a Brusino Arsizio, dove una funivia conduce sempre sino a Serpiano. Da qui parte un sentiero che, passando per l’Alpe di Brusino, porta alla vetta.

12 Novembre 2013

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