Disagi sui treni. Maroni: «Ho visto le proteste dei pendolari. Hanno ragione»

Un treno dei pendolari

«Ho visto le proteste dei pendolari e hanno ragione. Ho subito chiamato l’amministratore della società per chiedere cosa ha intenzione di fare per risolvere il problema. So bene che serve un miliardo e mezzo, servono investimenti e risorse che noi, a causa dei tagli del Governo, non abbiamo. Dobbiamo trovare il modo». A dirlo è il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, dopo l’ennesima giornata di passione vissuta dai pendolari comaschi e lombardi per i disagi e le continue soppressioni di corse. «Abbiamo delle idee, ci stiamo lavorando, ma nel frattempo Trenord deve dare risposte concrete. Incontrerò l’amministratore nei prossimi giorni per capire quale sia il loro piano d’azione e per rispondere alle comprensibili proteste dei pendolari», aggiunge Maroni. Intanto da Trenord arrivano le prime spiegazioni. «Le soppressioni registrate nel 2017 sono state concentrate nel mese di giugno, in particolar modo tra l’11 e il 25, nelle due settimane colpite dal caldo torrido e sulle linee dove circolano i treni più vecchi della flotta, proprio in concomitanza con le zone a bollino rosso indicate dai bollettini meteo».

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