Disastro Como, perde in casa della matricola Giana Erminio

altFatale una rete negli ultimi scampoli del match
«Forse abbiamo sentito il peso del primo posto». Con queste parole Giovanni Colella, allenatore del Como, ha commentato la prima sconfitta stagionale della sua squadra, arrivata ieri allo stadio Brianteo di Monza. Uno stop clamoroso, visto che la capolista è stata battuta dalla matricola Giana Erminio per 1-0, con una rete segnata a pochi minuti dalla fine da Sarao. Un tiro da lontano che ha avuto l’involontaria collaborazione del portiere azzurro Crispino, non ineccepibile nella circostanza.

Uno stop che costituisce anche una occasione persa, visto che venerdì sera, nell’anticipo della sesta giornata di campionato, la squadra che condivideva la vetta con gli azzurri, il Pavia, era stata battuta seccamente per 4-0 dal Novara. 

 

«Un risultato che conferma che in questo campionato puoi vincere e puoi perdere ogni incontro – ha aggiunto Colella – Come è capitato a noi in una gara in cui nel primo tempo siamo stati limitati dalla tensione. Non abbiamo sottovalutato la partita. Purtroppo, però, abbiamo perso più tempo a protestare piuttosto che a pensare e a correre. La Giana non ha rubato niente – ha detto ancora Colella – C’è comunque il rammarico per come sono andate le cose, perché nella seconda frazione abbiamo fatto bene ed eravamo tranquilli, stavamo controllando la partita. Ma abbiamo pagato per un errore». Il mister ha negato di essere preoccupato: «No. È la prima sconfitta in sei partite, con la seconda rete subita. Abbiamo sbagliato il primo tempo, cosa che non ci era mai capitata da quando abbiamo iniziato il lavoro di questa stagione. Non sono preoccupato, anche se ovviamente analizzeremo con attenzione quello che è successo».
Antonio Giosa difende il portiere Diamante Crispino. «Lo sbaglio sul gol? Sono cose che capitano. Non dimentichiamo che Crispino finora era sempre stato tra i migliori. Può succedere». Più in generale sulla squadra il difensore ha spiegato: «Il primo tempo è stato giocato al di sotto delle nostre possibilità, anche per merito della Giana Erminio. Poi nella ripresa siamo diventati padroni del campo. A tirare le somme, il pareggio sarebbe stato un risultato equo».
Rammarico anche nelle parole del capitano Andrea Ardito: «Dispiace aver perso per un episodio all’ultimo momento, ma dobbiamo guardare la sfida nel suo complesso. È vero, nel primo tempo non abbiamo giocato una grande partita, ma nella ripresa abbiamo fatto bene, anche se poi gli avversari ci hanno infilato con un tiro da 25 metri e sono riusciti a vincere. Abbiamo subito poco e questo è il lato positivo che dobbiamo guardare, oltre allo spirito con cui abbiamo affrontato la seconda parte dell’incontro».
Sul fronte degli avversari, l’allenatore Cesare Albè – da vent’anni mister della formazione di Gorgonzola – non nasconde la soddisfazione. Per lui e la sua squadra una affermazione di grande prestigio. «Un bel primo tempo da squadra vera, tosta – ha affermato – Il secondo tempo è stato del Como, che ha fatto di tutto per portare a casa i tre punti. I nostri avversari ci hanno spinto, ci hanno messo in difficoltà, ma come spesso capita nel calcio… abbiamo fatto gol noi. Questa partita ci conferma che noi ce la possiamo giocare alla pari con tutti, seppur soffrendo».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Giocatori e tifosi del Giana Erminio esultano per la rete segnata allo scadere da Sarao

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