Disastro di Carlazzo: ricorso respinto

Ieri in Appello a Milano
Sentenza confermata e ricorso in Appello, dunque, respinto. È questo l’esito dell’udienza di ieri di fronte ai giudici di Milano cui si erano rivolte due parti civili del processo per il disastro aereo di Carlazzo nell’ottobre del 2005. Quel giorno, infatti, un elicottero in servizio turistico ai margini della tipica sagra zootecnica, andò a sbattere contro un cavo della teleferica che scendeva dal monte Galbiga: nel disastro morirono il pilota, Alberto Vitali, e cinque passeggeri: Pietro Carminati
, Pietro Castelli, Fabio Fossati, Elena Panatti e Teresa Di Vara.
I tre imputati – don Marco Riva, all’epoca parroco di San Pietro Sovera, Bruno Ortalli e Giovanni Pirovano, ovvero i proprietari dei terreni su cui insisteva il cavo – sono però stati assolti in primo grado dal giudice di Como. La Procura non ha presentato Appello, ricorso invece depositato dagli avvocati Osvaldo Mossini e Michele Cervati della moglie del pilota e della consorte di una delle vittime. Un appello, tuttavia, rivolto ai soli fini civilistici per chiedere la riforma della sentenza per lo meno nel risarcimento del danno. Una posizione tenuta, ieri, anche dalla Procura Generale che tuttavia, insieme con i legali di parte civile, ha dovuto ascoltare la conferma della sentenza di primo grado.

Mauro Peverelli

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