(ANSA) – ROMA, 29 APR – Entro luglio si saprà se Finnegan Lee Elder era capace di intendere e di volere la notte in cui aggredì e uccise, assieme a Natale Hjorth, il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega nel corso di una collutazione avvenuta nel quartiere Prati a Roma. I giudici della prima corte d’assise, nel corso dell’udienza svolta a porte chiuse del processo a carico dei due americani, hanno affidato la perizia psichiatrica per il californiano così come era stata sollecitata dai difensori. La richiesta è legata al fatto che l’imputato al momento del fatto stava seguendo una cura assumendo farmaci per problemi di natura psichiatrica. La perizia, la cui attività inizierà a metà maggio, verrà svolta dal professore Vittorio Fineschi e dallo psichiatra Stefano Ferracuti. I risultati saranno illustrati in una udienza dedicata e che è stata fissata al 22 luglio.
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