Diventa itinerante il Gandhi comasco

Ultimo giorno in città
Ha avuto tanto successo da essere prorogata fino a oggi (orario continuato 9.30-19) allo Spazio Ratti (ex chiesa di San Francesco) in largo Spallino a Como la mostra documentaria su Gandhi (nella foto) e il pensiero gandhiano in Italia oggi. Si tratta di un evento promosso dall’Università di Pavia e dall’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, con il patrocinio del Consolato Generale dell’India a Milano e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Como. La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Prima Spes (Veniano) e di Centro Seta (Firenze). Gandhi e i tessitori della pace – questo il titolo dell’iniziativa – è stata ideata da Simonetta Casci (docente di Storia dell’India presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia) e da Rossana Vittani (esperta di tradizione tessile indiana) e si è proposta come riflessione sul tema della tessitura intesa non solo come artigianato, ma come pratica: esercizio di semplicità e disciplina, affermazione di verità (il concetto di “satyagraha”), progetto anche politico di emancipazione e di crescita. «Ci hanno già chiesto la mostra in altre sedi – dice Rossana Vittani – come Domodossola, Torino, Vigevano e Chiaravalle e anche Como “città della pace” ha risposto bene. Ci sono tutte le premesse per poterne fare una mostra davvero itinerante, da portare anche in luoghi italiani in cui più si richiede un messaggio di impegno civile all’insegna della nonviolenza, come L’Aquila devastata dal terremoto e la Val di Susa in cui si protesta animosamente per la Tav».

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