Dj Francesco vittima di stalking: “Ho denunciato per tutelare mia figlia”

© | . Francesco Facchinetti Dj Francesco in tribunale come testimone vittima di stalking . © | . Francesco Facchinetti Dj Francesco in tribunale come testimone vittima di stalking .

«Senta giudice, io all’inizio non davo peso alla cosa, ma da quando è nata mia figlia le cose sono cambiate. Non ero più responsabile solo di me, ma anche della sua sicurezza. Per questo sono andato a fare denuncia». Francesco Facchinetti, artista poliedrico vittima di stalking, si è presentato ieri mattina in tribunale a Como per raccontare la propria esperienza. Una donna di Napoli infatti (44 anni) lo prese di mira inviandogli migliaia di lettere per anni, dal 2004 fino al 2012. Missive dai toni sempre più minacciosi, anche con foto hard, croci e articoli di giornale in cui si parlava dell’incendio di casa sua e di una istanza di carcerazione, sempre a suo carico, per il tentato omicidio della madre.
«L’errore all’inizio fu mio – ha detto Facchinetti rispondendo alle domande del pm Vanessa Ragazzi – Diedi il mio indirizzo di casa all’Isola dei Famosi per convocare i fan per una festa. Da allora iniziarono ad arrivare tantissime lettere, tra cui quelle della signora». «In avvio erano normali – ha proseguito il cantante – poi sono diventate sempre più pressanti e minacciose. C’erano foto di cimiteri, scatti hard, cose intime, lettere di minacce fatte con ritagli di giornali. La signora prendeva di mira non solo me, ma tutti i Pooh e i loro “derivati”. Ne arrivavano fino a sette a settimana. Quando nacque mia figlia, per tutelarla, decisi che questa storia doveva finire e andai a fare denuncia». Il flusso di lettere – migliaia quelle arrivate – si fermò, almeno sul fronte di Mariano Comense perché a Bergamo, dal padre di Francesco, le missive continuavano ad arrivare. «Ho cambiato numero di telefono a casa e avevo anche chiesto il porto d’armi», ha concluso l’artista.
La donna – rappresentata dall’avvocato Davide Arcellaschi – non era in aula ma ha atteso a Napoli, dove vive, di sapere come era andata l’udienza. Il giudice ha poi disposto una perizia psichiatrica sulla sua mente, accogliendo l’istanza della difesa.

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