Domani al via la maturità 2021

Liceo Volta e maturità 2020

A partire da domani 76.577 studenti lombardi affronteranno l’esame di Stato. Di questi, 3.792 sono i comaschi, di cui nella nostra provincia 152 sono studenti esterni.
Per il secondo anno consecutivo la maturità si svolgerà durante la pandemia da Coronavirus: distanza di almeno due metri, mascherine e soprattutto il maxi colloquio orale che ingloba le prove scritte di un tempo e l’orale tradizionale e che durerà massimo un’ora, cinque candidati al massimo da smaltire al giorno, sei in via eccezionale, ma va adeguatamente motivata tale opzione. I ragazzi dovranno rispondere alle domande della commissione, che sarà composta da membri interni e da un presidente esterno.
I candidati saranno selezionati in ordine alfabetico a partire dalla lettera che è stata estratta dai docenti.
«Le commissioni lavorano bene e serenamente anche perché – spiega il preside del liceo classico Volta di Como Angelo Valtorta, che in qualità di ispettore ieri ha coordinato un webinar con circa 80 presidenti lariani – a differenza di altri anni la normativa di riferimento è chiara e tutto sommato dettagliata, leggendola bene anche chi è alle prime armi sa orientarsi. Si tratta poi di commissioni interne che conoscono bene doti e limiti dei candidati e il colloquio è stato strutturato nelle sue quattro parti, per circa un’ora totale, proprio per valorizzare le loro doti, in particolare la capacità di fare collegamenti interdisciplinari».
Si tirano le fila insomma di un periodo di studio di cinque anni, e di due anni di pandemia a scuola, spesso a casa con la Dad.
«Specie l’ultimo anno è stato duro – dice Valtorta – per le superiori forse peggio del primo anno Covid perché si è andati a scuola a fisarmonica, alternando presenza e didattica digitale. I ragazzi ne hanno risentito ma ne sono usciti bene, trovo che siano stati collaborativi e seri. La formula del maxiorale serve proprio a compendiare e a smussare le varie differenze di apprendimento con la Dad, che non è stata erogata allo stesso modo ovunque nel Paese, da Trento a Siracusa. Si parte con la discussione di uno scritto assegnato il 30 aprile sulle discipline di indirizzo, che i ragazzi dovevano completare in un mese con un numero minimo di cartelle e un formato predisposto. Poi si passa alla letteratura italiana, con un testo da commentare studiato durante l’anno. Poi altri dieci minuti in cui la commissione sottopone al candidato un documento, sia esso una frase o una foto, da cui partire per fare collegamenti interdisciplinari. sulla base del profilo culturale della scuola e arrivando a coinvolgere quattro o cinque materie. In questa fase si possono fare agganci con l’educazione civica, che da quest’anno è materia d’esame. E infine si illustra la propria esperienza scuola-lavoro nel triennio, anche con facoltà di presentazioni multimediali. Dove c’è la lingua francese, come allo Scientifico e al Linguistico, la prova può durare mezz’ora in più».
Il tutto dovrebbe finire entro il 25-26 di giugno, pronostica il preside. Sperando che si torni alla maturità tradizionale l’anno prossimo. «Se tutti i ragazzi si vaccinassero, in settembre rientreremmo più tranquilli».

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