Domani l’Anas riapre la galleria di Cernobbio

altViabilità sul lago
Da Roma arriva il presidente Ciucci. Il cantiere è durato un anno e 10 mesi
Ci siamo. Dopo un anno e mezzo di deviazioni notturne e un cantiere che è partito ufficialmente nel settembre 2012, riapre la galleria di Cernobbio.
La notizia è stata data ieri dall’Anas all’interno di uno scarno comunicato che annuncia l’arrivo sul Lario del presidente dell’ente che gestisce le strada statali di tutta Italia, Pietro Ciucci.
«Il giorno giovedì 12 giugno 2014, alle ore 11 presso la Prefettura di Como avrà luogo, alla presenza del Presidente dell’Anas Spa, Pietro

Ciucci – si legge nella nota – la presentazione dell’ultimazione dei lavori nella galleria “Cernobbio” che consentirà, a partire dall’imminente stagione estiva, un sostanziale miglioramento della viabilità sulla strada statale 340 “Regina”».
È la fine di un incubo per i cernobbiesi e non solo. Le code chilometriche dell’ultimo weekend potrebbero essere state le ultime. E ora sembrano più che mai lontane le immagini dell’ex sindaco Simona Saladini, che nell’ottobre di due anni fa aveva anche vestito i panni del vigile urbano per cercare di smaltire uno dei maggiori ingorghi della storia della Regina, a causa della chiusura anche diurna del tunnel.
La prima fase dell’intervento in quello che nel 2009 era stato definito uno dei tunnel più pericolosi d’Europa (da parte di Euro Tap European tunnels assesment programme) era iniziata con l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione. Nell’autunno del 2012 si resero necessarie le prime chiusure notturne della galleria, destinate in seguito a diventare una costante per i mesi a seguire. Dalle 22 alle 6 non si passa perciò dalla galleria, dove durante la fase del consolidamento della volta si sono anche verificate copiose infiltrazioni d’acqua. Tutti problemi risolti con l’avanzare dell’opera, che è costata 23 milioni di euro.
Nel settembre del 2012, all’avvio cioè del cantiere, era stata fissata anche una tabella di marcia lunga circa 600 giorni. L’Anas si sarebbe sbilanciata in seguito con una data, l’11 maggio di quest’anno.
La scadenza è passata da poco più di un mese, ma su un’opera di questo genere pare un ritardo più che accettabile. Il sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni, ora parla della «fine di un incubo».
Domenica scorsa l’amministrazione era dovuta ricorrere a un servizio straordinario di gestione della viabilità per cercare di limitare i danni.
La stagione turistica è ormai entrata nel vivo e anche tutte le attività ricettive e i pubblici esercizi di Cernobbio temevano di perdere la propria linfa vitale. Le chiusure notturne invece sono concluse. I lavori proseguiranno ancora per qualche settimana soltanto nel tunnel di servizio. Si tratta di un’opera fondamentale in caso di incidenti. Il passaggio secondario deve essere dotato del sistema di aspirazione dei fumi in caso di incendio.
Tutti i particolari dell’intervento e i dettagli sul cantiere verranno spiegati domani direttamente dal numero uno dell’Anas, Pietro Ciucci.

Paolo Annoni

Nella foto:
La fine di un incubo.

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