Domenica sfilata di moda nel chiostro di Sant’Abbondio

Francesca Gamba con alcune delle creazioni per la sfilata

Cias in collaborazione con Uninsubria e Confindustria Como presenta la sfilata “Mappe – avventure di creatività femminile” a cura di Francesca Gamba nel chiostro di Sant’Abbondio, domenica 19 maggio alle ore 17. “Mappe” come carte geografiche, itinerari da costruire, tesori da scovare, ma non solo. Nella sua origine latina mappa è lo scampolo, il pezzo di tessuto, il tovagliolo da portarsi con sé. Ricerca, viaggio, idee impresse sulla stoffa, vedute sartoriali. In questa duplice accezione del termine il progetto sfilata intende esplorare l’universo donna attraverso le mappe, girovagare negli “umori” della creatività femminile, alimentandone della nuova, attraverso creazioni in seta. La sfilata ideata da Francesca Gamba della scuola Cias Formazione professionale in collaborazione con Uninsubria e Confindustria Como ed il contributo della scuola Enaip di Cantù, intende raccontare attraverso la realizzazione di abiti abbinati ad acconciature e trucchi, la creatività femminile nelle sue molteplici forme, orientando l’attenzione su due protagoniste donne del passato- la sarta afro americana Rosa Parks – che disse no alla segregazione in Alabama nel 1955 – e la pioniera dell’ecologia e fondatrice dell’ingegneria ambientale Ellen Swallow Richards, prima donna a laurearsi al prestigioso Mit di Cambridge nel 1873, una delle sedi accademiche di ricerca più importanti al mondo. La Seta, uno dei simboli di eccellenza del nostro territorio, è la terza protagonista di questo iter creativo, narratrice di avventure femminili che produce bellezza e veicola contenuti importanti. Portatrice di valori sani, la seta diventa carezza ed antidoto contro gli stereotipi culturali e i pregiudizi, promuovendo l’ecologia nel senso più ampio del termine, che è rispetto dell’ambiente e dell’essere umano. A sfilare dieci ragazze di seta vestite, in cui la pregiata fibra naturale, ricuce con seducente bellezza la storia dell’umanità in chiave femminile, accostando emozionalmente Rosa Parks ad Ellen Swallow Richards. Gli abiti sono progettati e realizzati dalla scuola Cias. I due pantaloni “Oriente” eseguiti dal laboratorio di Rebbio Karalò. La struttura dell’outfit “Baco da seta”, un’opera che unisce moda e design. è su una progettazione dell’Enaip di Cantù. I foulard realizzati in occasione del 150° anniversario sono stati gentilmente concessi dall’Isis Paolo Carcano. In scena gonne a ruota variopinte, dai toni accesi, ispirate AL New look anni Cinquanta, gli anni in cui Rosa Parks si ribellò all’America segregazionista, che recano le impronte di una rivendicata africanità, ne testimoniano le origini, e recuperano il filo della matassa storica.

L’evento è gratuito. Ad introdurre la sfilata breve monologo di Rosa Parks, tratto dallo spettacolo “Antigoni” con Olga Bini di Teatro Gruppo popolare.

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