Cultura e spettacoli

Don Chisciotte contro i pregiudizi

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Il cinema per il sociale – Arriva un cortometraggio con gli ospiti della comunità “La Sorgente” per sostenere la lotta all’Aids

Don Chisciotte di Miguel de Cervantes Saavedra va in casa alloggio. È lo spunto da cui parte il cortometraggio “Il folle sogno di un mondo impossibile” che è stato girato con il fondamentale contributo della Fondazione Somaschi Onlus e della Casa Alloggio “La Sorgente” che dà accoglienza a persone sieropositive o malate di Aids. Il film è un’opera di Mauro Cozza e Valentina Ferrari ed è stato girato con la partecipazione di giovani attori volontari e di attori professionisti come Cino

Bottelli, Elisabetta Torlasco e Leo Valli. L’iniziativa è stata resa possibile dal contributo del Lions di Cernobbio.
È una storia edificante, da condividere. I ragazzi della comunità raccontano di un loro compagno immaginario, in lotta contro l’emarginazione e l’ignoranza verso problematiche forti della società contemporanea come l’Aids e la diversità, ma sempre pronto a difendere i suoi sogni e ideali inseguendo un mondo migliore. Una moderna incarnazione dell’eterno mito di Don Chisciotte, insomma, che il pubblico comasco potrà applaudire il prossimo 30 novembre alle 21 al Collegio Gallio, nella “Giornata Mondiale di lotta all’Aids”.
Il progetto è l’ultima parte di un percorso artistico e creativo iniziato nel 2010 presso la stessa “Sorgente” di Como che ha sede in via Torriani 12. Con i ragazzi hanno collaborato Francesca Marchegiano, esperta di “storytelling” (l’arte di raccogliere, organizzare e narrare efficacemente una storia), l’artista Elena Redaelli e il gruppo musicale Sulutumana.
Conclusa l’esperienza didattica, il bello inizia adesso: la sfida è portare il messaggio di condivisione e di speranza del film sul territorio, ossia diffonderlo in modo capillare nelle scuole, nei circoli culturali e nelle biblioteche.
Il Don Chisciotte del film, affiancato da una ragazzina nel ruolo di Sancho Panza, è un ospite della Casa Alloggio che, suggestionato dalla lettura di romanzi cavallereschi, decide di farsi “cavaliere errante”, con il desiderio di combattere le ingiustizie. I mulini a vento, i “mostri”, sono l’indifferenza della società, la superficialità di chi non vuole o non sa confrontarsi con la realtà degli ammalati. Aperta nel 2000 per volontà della Diocesi di Como con la collaborazione dei Somaschi, in questi anni la “Sorgente” ha accolto 150 persone (di cui 44 donne), di cui la metà dalla provincia di Como. L’età d’ingresso varia dai 30 ai 78 anni e l’età media delle 20 persone presenti oggi in comunità è di 48 anni.
Ingresso alla proiezione 5 euro. Info via mail a lasorgente@somaschi.it e via telefono al numero 031.24.28.17.

Nella foto:
Sopra e a destra, due scene del cortometraggio Il folle sogno di un mondo impossibile, ispirato al Don Chisciotte
27 Novembre 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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