(ANSA) – CAGLIARI, 13 DIC – “Queste non sono sagome ma dei ‘segnavita’, che ci indicano la strada comune per una società più giusta. Le vittime di mafia sono morte ma per me sono ancora vive e ci stimolano ad essere noi più vivi e più veri”. Con queste parole il fondatore del Gruppo Abele e presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti ha inaugurato a Gergei (Sud Sardegna) il Parco della Memoria, un’installazione con oltre mille sagome realizzata per ricordare le vittime innocenti delle mafie. Un parco recentemente danneggiato da alcuni vandali e risistemato a tempo di record per l’occasione. “Anche Papa Francesco quando ricorda il Comandamento ‘non uccidere’ ci insegna che non si parla solo della violenza diretta, ma che si può uccidere anche con la povertà e le ingiustizie. E – ha aggiunto don Ciotti – queste vite spezzate graffiano le nostre coscienze e ci danno il coraggio di avere più coraggio”.
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